F1, il futuro dei motori passa per il V8 atmosferico? La FIA valuta un fornitore indipendente
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Redazione Sport
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Nel paddock che già guarda al 2030 circolano voci e suggestioni di ogni tipo, ma una in particolare sembra aver preso piede con una rapidità sorprendente: quella di un futuro motore atmosferico unico per tutti i team. Un'ipotesi che qualcuno, forse con un pizzico di fantasia, ha dato per certa, salvo poi scoprire che si tratta di un vero e proprio "fake" mediatico. A smentire con fermezza questa ricostruzione, seppur in modo indiretto, è la stessa linea tracciata dalla FIA, che sul tavolo delle discussioni ha ben altre carte da giocare.
Il piano di Ben Sulayem per spezzare le dipendenze
La proposta che sta realmente facendo discutere i vertici del Circus, spinta con decisione dal presidente della Federazione Internazionale dell'Automobile, Mohammed Ben Sulayem, è di tutt'altra natura e ben più concreta. L'obiettivo dichiarato è quello di offrire una via d'uscita ai team clienti, spesso costretti a sottostare a condizioni politiche e sportive dettate dai grandi Costruttori fornitori di Power Unit.
In quest'ottica, la FIA starebbe valutando l'ingaggio di un fornitore indipendente che possa mettere a disposizione delle scuderie minori un propulsore a V8 aspirato, rompendo così quei lacci e lacciuoli che, di fatto, limitano l'autonomia decisionale e lo sviluppo tecnico di chi non produce il motore in casa.
Le sfide di McLaren tra Spa e il nuovo pacchetto
Mentre si discute del futuro a lungo termine, il presente racconta di una McLaren in difficoltà, reduce da un Gran Premio di Gran Bretagna che ha regalato ben poche soddisfazioni al team di Woking, costretto ad accontentarsi di un quarto posto con Lando Norris. E le previsioni per il prossimo appuntamento, quello di Spa-Francorchamps, non sono delle più confortanti, con la pista delle Ardenne che si preannuncia insidiosa per le caratteristiche della vettura, almeno nell'immediato.
La risposta della scuderia papaya, tuttavia, è già in fase di organizzazione e dovrebbe arrivare a partire dal weekend in Ungheria, quando debutterà la prima tranche di un pacchetto di aggiornamenti sostanzioso per la MCL40. Neil Houldey, direttore tecnico dell'ingegneria, ha cercato di tenere bassa l'asticella delle aspettative, sottolineando come la squadra si sia preparata con grande meticolosità e un intenso lavoro di simulazione per affrontare quello che si preannuncia un weekend molto impegnativo dal punto di vista della gestione energetica.
Il dibattito sui rifornimenti e le nuove regole del 2027
A gettare ulteriore benzina sul fuoco delle discussioni tecniche è il possibile ritorno dei rifornimenti in gara, un'ipotesi che torna a circolare con insistenza per il ciclo regolamentare successivo al 2031. Una scelta che avrebbe pro e contro non indifferenti, ma che testimonia quanto la F1 sia alla ricerca di un equilibrio perduto, a causa di Power Unit sempre più bilanciate tra termico ed elettrico che hanno finito per stravolgere lo stile di guida dei piloti, mortificandone spesso il talento puro.
In parallelo, il regolamento 2027 si sta delineando con novità significative, come la possibilità di utilizzare un motore in più nel corso della stagione tra il 2027 e il 2028, una deroga studiata per limitare l'impatto delle modifiche sui telai e permettere ai team di concentrare le risorse su altri aspetti.
Tra le misure già annunciate, spicca anche la riduzione della distanza di alcune gare fino a un massimo di quattro giri rispetto al percorso originario, una scelta che eviterà alle squadre di dover ridisegnare i serbatoi per far fronte all'aumento del flussometro, garantendo comunque il regolare svolgimento della corsa con la stessa quantità di carburante.
Un futuro ancora tutto da scrivere
Il quadro che emerge, dunque, è quello di una categoria in piena evoluzione, che cerca di coniugare l'eredità tecnica con le esigenze di uno spettacolo sempre più pressante. L'idea del motore unico atmosferico, per quanto suggestiva, appare destinata a rimanere confinata nel regno delle leggende metropolitane, mentre la FIA sembra intenzionata a percorrere la strada del fornitore indipendente per riequilibrare i rapporti di forza all'interno del paddock.
Una partita, quella sui propulsori del futuro, che si giocherà su più tavoli, tra esigenze politiche, economiche e sportive, con l'obiettivo dichiarato di riportare il Circus al centro delle dinamiche che hanno reso grande questo sport.




