Oltre 250 immigrati deportati in Salvador nonostante il blocco giudiziario
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Redazione Esteri
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San Luis la Talpa (El Salvador), 16 marzo 2025 – Nonostante un ordine emesso da un giudice federale statunitense volto a sospendere temporaneamente le deportazioni, l’amministrazione Trump ha proceduto all’espulsione di oltre 250 immigrati, presunti membri della gang venezuelana Tren De Aragua (TdA), classificata come “organizzazione terroristica” dagli Stati Uniti. La decisione, che ha sollevato polemiche e interrogativi, si basa sull’Alien Enemies Act del 1798, una legge di guerra risalente al XVIII secolo, raramente invocata nella storia moderna.
Donald Trump, che ha personalmente annunciato l’operazione attraverso un post su Truth, ha definito i deportati “mostri mandati nel nostro Paese dal corrotto Joe Biden e dai democratici di sinistra radicale”. Nel video, pubblicato dal governo salvadoregno e condiviso dal presidente, si vedono i primi 238 membri della gang arrivare in Salvador, dove sono stati immediatamente trasferiti al CECOT, il Centro de Confinamiento del Terrorismo, per un periodo iniziale di un anno, rinnovabile.
L’uso dell’Alien Enemies Act, che consente al presidente di deportare cittadini stranieri provenienti da nazioni considerate nemiche in tempi di guerra, rappresenta una mossa senza precedenti nel contesto attuale. La legge, infatti, era stata concepita per gestire situazioni di conflitto armato, come quelle del XVIII e XIX secolo, e non per affrontare questioni legate alla criminalità organizzata transnazionale.
Il governo salvadoregno, dal canto suo, ha accettato di ospitare i deportati in cambio di un compenso economico definito “molto basso” dalle autorità locali. La decisione ha suscitato reazioni contrastanti, anche se il focus rimane sull’applicazione di una legislazione antica in un contesto moderno, sollevando dubbi sulla sua legittimità e sui possibili precedenti che potrebbe creare.
Intanto, le indagini sulla gang Tren De Aragua continuano a rivelare dettagli inquietanti. Designata come organizzazione terroristica dagli Stati Uniti, la TdA è accusata di traffico di droga, estorsione e omicidi, con una rete criminale che si estende oltre i confini venezuelani. L’operazione di deportazione, tuttavia, non è stata priva di controversie, soprattutto per il mancato rispetto della sospensione temporanea imposta dal giudice federale.




