Putin a Fico: "Isteria" pensare a un attacco in Europa, la Nato teme i disturbi Gps

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Vladimir Putin, nel corso dell’incontro a Pechino con il primo ministro slovacco Robert Fico – unico leader Ue presente alle commemorazioni cinesi –, ha definito “isteria” l’idea che la Russia possa attaccare militarmente un paese europeo. Il presidente russo, che ha elogiato pubblicamente la “posizione indipendente” mantenuta dalla Slovacchia in politica estera, ha colto l’occasione per ribadire le proprie condizioni riguardo al conflitto in Ucraina. Mosca, ha affermato, non si opporrebbe a un’eventuale adesione di Kiev all’Unione europea, mentre giudica del tutto “inaccettabile” un suo ingresso nella Nato. Secondo la ricostruzione di Putin, la guerra è scaturita da un colpo di Stato in Ucraina, sostenuto dall’Occidente, che ha costretto la Russia a intervenire per proteggere i cittadini di lingua russa.

Mentre il Cremlino rilancia le sue narrative, dall’altro lato la Nato, attraverso le parole del segretario generale Mark Rutte, annuncia contromisure concrete contro una nuova minaccia: i disturbi al segnale Gps, che hanno interessato vaste aree del nord Europa e che diversi alleati attribuiscono a interferenze di origine russa. Rutte, senza citare esplicitamente Mosca, ha garantito che l’Alleanza impedirà questi attacchi ibridi, i quali, sebbene non letali, minano la sicurezza aerea e marittima e destabilizzano le infrastrutture critiche.

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