Sanremo Giovani 2026, De Martino sceglie i 60 delle audizioni: c'è un solo posto tra i Big

Sanremo Giovani 2026, De Martino sceglie i 60 delle audizioni: c'è un solo posto tra i Big
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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La macchina organizzativa di Sanremo Giovani 2026 è entrata nella sua fase operativa. La Commissione Musicale presieduta da Stefano De Martino, al suo esordio come direttore artistico del Festival, ha chiuso la prima selezione individuando i sessanta artisti che accederanno alle audizioni dal vivo in programma alla Sala A di Via Asiago, a Roma.

Un passaggio che restringe ulteriormente il campo e che, soprattutto, mette sul tavolo un traguardo tanto ambito quanto spietato nella sua unicità: un solo posto disponibile nella sezione Campioni del Festival di Sanremo in calendario per il prossimo febbraio.

La composizione della rosa e il dato sulle candidature

I numeri diffusi al termine della prima fase delineano una platea variegata. Dei sessanta ammessi alle audizioni, cinquantacinque sono solisti – ventiquattro donne e trentuno uomini – mentre cinque sono i gruppi che si giocheranno le proprie carte davanti alla commissione. A comporre l'organo giudicante, accanto a De Martino, figurano Noemi, Fabio Volo, Carlo Pastore, il Maestro Pino Perris, Ema Stokholma e il vicedirettore Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo.

La distribuzione geografica dei convocati restituisce un'Italia musicale piuttosto equilibrata, con il Sud e le Isole in testa per numero di partecipanti (ventitré, di cui venti singoli e tre gruppi), seguiti a pari merito dal Centro e dal Nord con diciassette singoli e un gruppo ciascuno. Il Lazio si conferma una delle regioni più rappresentate con dodici candidature complessive, mentre una delle artiste in gara è nata a Malta.

Sul fronte della partecipazione femminile, i dati indicano una sostanziale parità rispetto alle candidature maschili, un elemento che la Rai ha definito significativo per la storia recente del concorso.

Volti noti e ritorni attesi tra i sessanta convocati

Scorrendo l'elenco dei qualificati, emergono storie differenti e percorsi già segnati da una certa esposizione televisiva. È il caso di Selma Ezzine, cantante sannita di origini marocchine che ha mosso i primi passi come artista di strada a Benevento e che, dopo il diploma al Liceo Musicale e una parentesi universitaria interrotta a Giurisprudenza, è approdata in televisione prima con la partecipazione a programmi Rai e poi al cast di Tale e Quale Show. Il suo brano per la competizione si intitola "Io sognerò".

C'è poi Arianna Rozzo, cantautrice classe 2002 nata a Caserta e cresciuta a Bergamo, che aveva già assaggiato il palco di Sanremo Giovani nell'edizione del 2024 spingendosi fino alla semifinale con il singolo "J'Adore". Per lei la nuova avventura si chiama "Vien'", un titolo che segna la volontà di riprovare il percorso dopo le esperienze maturate tra pubblicazioni indipendenti, colonne sonore per serie televisive e contest autoriali.

La lista comprende anche nomi reduci da altri talent show, come Emma Muscat – già vista ad Amici e all'Eurovision per Malta – e la vincitrice dell'ultima edizione di X Factor, Rob, all'anagrafe Roberta Scandurra. Accanto a loro figurano formazioni come i Les Votives, band rock passata dal palco di Sky, e artisti che avevano già tentato la sorte sanremese come Seltsam, fermato lo scorso anno a un passo dalla vittoria finale.

Le tappe verso il Teatro del Casinò

Il cammino dei sessanta selezionati non si esaurisce nelle audizioni romane. Al termine delle prove, il gruppo si ridurrà a trenta artisti e gruppi che accederanno alla fase successiva del percorso selettivo, un numero che tiene conto anche dei partecipanti provenienti da Area Sanremo. Da quel momento in poi la scrematura porterà all'individuazione di sei finalisti, equamente divisi tra i due percorsi, chiamati a sfidarsi nella serata conclusiva dell'undici dicembre in diretta su Rai 1 dal Teatro del Casinò di Sanremo.

L'atto finale del concorso coincide con l'assegnazione dell'unico biglietto a disposizione per la sezione Campioni del Festival 2027, una formula che trasforma la competizione giovanile in un trampolino di lancio dai contorni definiti e dalle regole rigide. Per i sessanta in corsa, il primo ostacolo resta la Sala A di Via Asiago, dove le esibizioni dal vivo dovranno confermare o smentire le indicazioni emerse in questa prima fase di ascolto.

La commissione, dal canto suo, ha già dimostrato di aver operato scelte che mescolano profili televisivamente noti, esperienze consolidate nella scena indipendente e voci ancora tutte da scoprire, con una particolare attenzione alla rappresentanza territoriale e al bilanciamento tra i generi.

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