Bratan espulso dall’Italia dopo il blocco della Milano-Meda per un video

Bratan espulso dall’Italia dopo il blocco della Milano-Meda per un video
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il trapper Bratan è stato espulso dall’Italia e rimpatriato in Moldavia dopo il blocco della Milano-Meda organizzato per girare un video musicale. La decisione è stata annunciata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dopo il provvedimento di revoca del permesso di soggiorno adottato nei confronti dell’artista moldavo.

Il blocco della Milano-Meda durante le riprese del videoclip

L’episodio al centro della misura risale al 18 settembre 2026, quando un gruppo di motociclisti fermò la circolazione sulla strada Milano-Meda, nella zona di Affori e Bruzzano, per realizzare alcune riprese. Bratan, insieme al rapper Omar Ramo, si esibì sulla carreggiata mentre una telecamera e un drone registravano la scena con le automobili ferme alle spalle degli artisti.

Il traffico rimase bloccato per alcuni minuti, il tempo necessario per completare le immagini del videoclip. Sul posto arrivarono le pattuglie della Questura, ma il gruppo di motociclisti si era già allontanato. Le indagini successive hanno utilizzato anche i contenuti pubblicati sui social per ricostruire i partecipanti all’iniziativa e identificare Nicolae Novacenco, conosciuto con il nome d’arte Bratan.

Il rimpatrio in Moldavia e il provvedimento sul permesso di soggiorno

Secondo quanto comunicato dal Viminale, il permesso di soggiorno del cantante è stato revocato per motivi legati alla valutazione di pericolosità sociale. Il provvedimento ha portato all’espulsione e all’accompagnamento sul volo partito da Malpensa con destinazione Chisinau, capitale della Moldavia.

Piantedosi ha spiegato che l’identificazione è avvenuta anche attraverso l’analisi di diversi profili social e ha collegato il provvedimento al comportamento tenuto sulla Milano-Meda, considerato dalle autorità un rischio per la sicurezza degli automobilisti. La vicenda amministrativa si è conclusa con la convalida del provvedimento da parte del giudice di pace di Milano.

La difesa annuncia il ricorso contro l’espulsione

L’avvocato di Bratan ha contestato la decisione e definito l’episodio una “bravata”, sostenendo che la misura adottata sia sproporzionata rispetto ai fatti contestati. Il legale ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso al Tar contro il provvedimento di espulsione.

La difesa ha inoltre sostenuto che il cantante viveva in Italia da molti anni e che il caso avrebbe assunto una particolare rilevanza dopo la diffusione del video sui social. Il filmato, pubblicato online dagli stessi protagonisti, aveva mostrato la scena delle riprese sulla strada e contribuito all’avvio degli accertamenti.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.