FantaSanremo, i bonus e i malus della serata finale
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’attesa è finita per i milioni di fantagiocatori che, da martedì scorso, seguono ogni movimento sul palco dell’Ariston con lo sguardo rivolto non solo alla classifica della kermesse canora, ma anche al punteggio del proprio team. Con la quinta e ultima serata del Festival di Sanremo, andata in onda sabato 28 febbraio, si sono chiusi i battenti anche per il gioco parallelo che ormai da anni ne costituisce un fenomeno collaterale di enorme portata, e sono stati resi noti gli ultimi bonus validi esclusivamente per questa finale. Nessuna penalità, nessun malus è stato invece introdotto per la serata conclusiva, una scelta che lascia spazio solo alle azioni positive compiute dagli artisti durante le loro esibizioni o nei momenti di contatto con il pubblico e i conduttori. Vengono premiati, tra le altre cose, gli abbracci ai co-conduttori, il classico ‘cinque’ battuto a Carlo Conti, la scelta di presentarsi scalzi sul palco – un gesto che può sembrare casuale ma che per i fantagiocatori vale oro – e persino il segno della ‘V’ con le dita, oltre alla curiosa circostanza in cui un artista lascia cadere volontariamente o meno il microfono. Sono dettagli, questi, che lo sguardo del telespettatore medio può trascurare, ma che gli occhi allenati dei fan del fantasy game catturano all’istante per calcolare il bottino notturno.
Nel corso della diretta, l’attenzione si è concentrata in particolare su alcuni big che, forti di questi bonus, hanno accumulato punteggi ragguardevoli in poche ore. J-Ax, ad esempio, ha messo a segno una vera e propria razzìa di punti: il suo cappello, la presenza di ballerini e performer, il fatto di non avere toccato il microfono nei primi trenta secondi dell’esibizione – una regola non scritta ma ben presente nel regolamento del gioco – e la discesa trionfale in platea gli hanno fruttato un tesoretto considerevole, a cui si sono aggiunti il braccialetto rosso, il segno della vittoria e la presentazione affidata a uno dei co-conduttori. Un copione, il suo, che ha portato a casa qualcosa come 95 punti solo nell’arco della serata, un punteggio che potrebbe rivelarsi decisivo per scardinare le gerarchie stabilitesi nei giorni precedenti.
Il duello in vetta e le sorprese dietro i leader
Mentre i cantanti si alternavano sul palco per l’ultima volta, i fantagiocatori tenevano d’occhio due nomi in particolare: Lda e Aka7even. La coppia, che ha corso in tandem per tutta la settimana, si presentava al via dell’ultima serata con un vantaggio netto e rassicurante, forte di 595 punti complessivi, una leadership costruita praticamente sin dalla prima esibizione di martedì e mai seriamente intaccata nei serrati aggiornamenti delle serate intermedie. La loro costanza nel portare a casa bonus di ogni tipo – dai più comuni a quelli specifici di ogni puntata – li ha trasformati nei beniamini di moltissimi fantallenatori, che in loro avevano riposto le chiavi del capitano o li avevano schierati come titolari fissi. Alle loro spalle, però, le Bambole di pezza hanno rappresentato l’ago della bilancia di questa volata finale. Con 520 punti accumulati prima dell’inizio della quinta serata, il gruppo si presentava all’appuntamento con la finale in posizione d’agguato, pronta a sfruttare ogni minimo passo falso dei leader o, al contrario, a capitalizzare qualche bonus extra che potesse colmare il distacco di 75 lunghezze.
La serata finale, si sa, è spesso quella che riserva le maggiori sorprese, non solo per la proclamazione del vincitore assoluto del Festival, ma anche per gli stravolgimenti che può portare nel FantaSanremo. Se la classifica della gara canora – che ha visto i big esibirsi tutti prima di una seconda fase di votazione ristretta alle prime cinque posizioni – segue un iter preciso basato sui verdetti delle giurie e del televoto, quella del gioco parallelo è invece soggetta a variabili molto più imprevedibili e legate alla messinscena. L’esibizione integrale del brano in gara, in questa ottica, passa in secondo piano rispetto a elementi come la gestualità, l’interazione con il pubblico dell’Ariston o la durata di un abbraccio a un conduttore. Per questo, il margine di Lda e Aka7even, per quanto solido, non poteva considerarsi al sicuro fino all’ultimo secondo del dopo-Festival.
La corsa ai punti nella notte dell'Ariston
I fantagiocatori, si sa, vivono le esibizioni in modo diverso dal pubblico comune: ogni artista in gara diventa un potenziale veicolo di punteggio, e ogni sua azione viene decodificata in tempo reale alla luce dei bonus giornalieri comunicati dagli organizzatori. La scelta di non introdurre malus per la finale ha reso la serata una corsa a ostacoli in cui gli ostacoli, paradossalmente, erano solo quelli da superare per accumulare punti, senza il timore di penalizzazioni. Questo ha spinto probabilmente i cantanti a osare di più, consapevoli che ogni mossa azzardata, come un microfono che cade o un gesto plateale, avrebbe potuto trasformarsi in un moltiplicatore di voti virtuali. La classifica finale del FantaSanremo, che verrà ufficializzata nelle ore successive alla chiusura della kermesse, potrebbe dunque riservare dei ribaltoni proprio grazie a queste ultime, preziose occasioni di punteggio. La leadership di Lda e Aka7even, per quanto incontrastata fino a venerdì, dovrà ora fare i conti con i 95 punti di J-Ax, con quelli di Olly, di Giorgia o di chiunque altro abbia saputo interpretare al meglio le richieste implicite del regolamento. Il verdetto, per i fantagiocatori, è atteso con il fiato sospeso tanto quanto quello per la vittoria della canzone.




