Donazioni e trapianti, Sicilia al primo posto nel Mezzogiorno

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Sicilia, con un incremento significativo delle donazioni e dei trapianti di organi, si posiziona al primo posto nel Mezzogiorno. I dati, che hanno subito trovato eco nazionale, evidenziano un trend positivo sia rispetto all'andamento storico siciliano sia al confronto con altre regioni. Questo risultato è particolarmente rilevante in un periodo in cui il caos sanità ha ripreso piede nell'agenda del governo regionale.

In controtendenza, il Molise registra un crescente numero di cittadini che scelgono di esprimere il proprio rifiuto alla donazione di organi al momento del rilascio della carta d’identità elettronica. Secondo il report 2024 del Centro Nazionale Trapianti (Cnt), il 40,9% delle dichiarazioni raccolte nelle anagrafi comunali della regione ha registrato un “no” alla donazione, segnando un incremento rispetto al 33,6% dell’anno precedente.

La Liguria, invece, ha superato la media nazionale con oltre cento trapianti effettuati nel 2024. Nella regione, i trapianti avvengono ogni tre-quattro giorni e la percentuale di rifiuto è in diminuzione. Le famiglie, infatti, scelgono sempre più spesso di donare gli organi dei propri cari defunti, nel caso in cui questi non avessero dichiarato la propria volontà.

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha sottolineato l'importanza della donazione d'organo come sintomo di civiltà, esprimendo soddisfazione per il lavoro svolto dal Centro Nazionale Trapianti e dall'Istituto Superiore di Sanità.

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