Brescia, un gol al 92' dà il via all'era Corini in casa Union

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Union Brescia, sotto la guida del rientrante Eugenio Corini, interrompe una serie negativa di cinque giornate senza successi agguantando una vittoria fondamentale e sofferta sul campo della Dolomiti Bellunesi. La partita, giocata al “Tognon” di Fontanafredda e caratterizzata da un ritmo spezzato e da poche emozioni, viene decisa soltanto a pochi istanti dal fischio finale, quando un'azione corale sfocia nel gol di Cazzadori che regala i tre punti ai lombardi. Quello che si è visto in campo, al di là della prestazione non sempre brillante, è stata soprattutto una squadra in grado di non abbassare la testa neanche nei momenti di maggiore difficoltà, dimostrando uno spirito combattivo che era sembrato smarrito nelle ultime uscite.

Una vittoria che sa di riscatto e di inizio

La soddisfazione, del resto, trapela chiaramente dalle parole dell'allenatore, il quale ha sottolineato come l’incontro sia stato dominato dalla sua formazione, la quale ha creato le occasioni più pericolose e ha anche colpito un palo, prima di gestire la fase più delicata della gara. Corini, che ha atteso venti minuti dal termine per operare le prime sostituzioni, ha visto la sua squadra resistere agli scossoni finali degli avversari e trovare l'energia per l'assalto decisivo. Un modo di vincere, quello visto in Veneto, che non è casuale ma che sembra riportare in auge una certa mentalità, fatta di resistenza e di fede nel risultato fino all'ultimo secondo, già nota a chi ha seguito le precedenti esperienze del tecnico con la maglia biancazzurra.

Il segno distintivo di una panchina esperta

Quella capacità di strappare risultati importanti nei minuti di recupero, d'altronde, costituisce una cifra stilistica ricorrente nelle squadre allenate da Corini, come dimostra il ricordo ancora vivo della promozione in Serie A conquistata alcuni anni fa, un traguardo raggiunto anche grazie a una serie di punti preziosissimi ottenuti proprio nella cosiddetta “zona Cesarini”. Quel bagaglio di esperienza, unito a una conoscenza profonda dell'ambiente, sembra aver già iniziato a trasferirsi al gruppo di giocatori, i quali hanno reagito a una situazione complessa dimostrando di saper credere nella rimonta fino al novantesimo minuto. La gioia manifestata in panchina dopo il gol della vittoria è stata, in tal senso, la rappresentazione più genuina di un percorso che riparte con il piede giusto.

Un punto di partenza per la risalita

Il successo, per quanto di misura e maturato su un campo difficile, assume quindi un valore che va ben al di là dei semplici tre punti in classifica, segnando simbolicamente l'inizio di un nuovo ciclo e fornendo alla squadra una rinnovata fiducia nelle proprie capacità. L’assenza di spettacolo e le numerose interruzioni di gioco non hanno impedito ai bresciani di portare a casa l’obiettivo minimo, dimostrando una concretezza che in questa fase del campionato risulta essere più importante di qualsiasi altra considerazione estetica. Il lavoro da compiere resta, ovviamente, ancora molto, ma la strada intrapresa sembra essere quella corretta per risollevare le sorti di una squadra che ambisce a posizioni di classifica più consone al suo potenziale.

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