La Reggiana interrompe la corsa del Modena nel derby del Secchia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   In un Mapei Stadium gremito da quattordicimilasettecento spettatori, tra i quali spiccavano i tremilacinquecento tifosi modenesi e la presenza, in tribuna, del rocker Luciano Ligabue – al quale, non a caso, è stata dedicata la maglia granata numero uno –, l'ottantasettesimo derby del Secchia ha riservato un esito che ribalta le gerarchie del campionato. La Reggiana, che si è affidata all'esperienza di Davide Dionigi, ha infatti fermato la corsa del Modena, fino a quel momento capolista, imponendosi per uno a zero in una partita dove il fattore campo e, forse, un pizzico di fortuna hanno fatto la differenza. Dopo un'avviata di gara in cui Sersanti ha sfiorato il vantaggio per i gialloblù con un destro dall'interno dell'area, sono stati i padroni di casa a sbloccare il risultato al diciassettesimo minuto: da una punizione battuta da Tavsan dalla trequarti sinistra, il pallone, dopo una deviazione, è arrivato sul piede sinistro di Bozzolan, che ha concluso di prima intenzione trovando l'angolino opposto e decidendo così la contesa.

Le recriminazioni del Modena dopo il ko

Dall'altra parte, il mister del Modena, Sottil, non ha nascosto la delusione per una sconfitta arrivata in modo beffardo, sottolineando come non abbia “niente da recriminare ai ragazzi”, sconfitti da “un tiro in porta su un rimpallo da calcio piazzato”. A sostegno della sua tesi, ha elencato alcune statistiche che dipingono una partita di dominio esterno: “70% di possesso palla, 22 tiri e 9 angoli”, cifre che, secondo il tecnico, dimostrano come “il calcio a volte è vigliacco e crudele”. Un rammarico che è stato espresso, in particolare, verso la propria tifoseria e il presidente, in un frangente dove si cercava la continuità di risultati ma che ora impone di voltare pagina rapidamente, con la testa già proiettata verso l'impegno con la Juve Stabia.

La reazione del portiere Chichizola

Sulla stessa linea d'onda anche le parole del portiere modenese Leandro Chichizola, il quale, intervenuto ai microfoni del club, ha ribadito il concetto di una partita ampiamente controllata dalla sua squadra. “Abbiamo dominato tutta la partita, loro sono arrivati due volte al tiro e hanno segnato, questo è il calcio”, ha affermato il numero uno gialloblù, cercando di trovare un lato positivo nella prestazione nonostante l'esito negativo. La sua analisi si è concentrata sull'atteggiamento corretto della squadra, sulla prestazione che c'è stata e sulla necessità di reagire con immediatezza, consapevole che “prima o poi un ko doveva arrivare”. La fiducia nel gruppo non viene meno, anzi, c'è la convinzione che questa battuta d'arresto possa servire da lezione per affrontare al meglio la prossima sfida al Braglia.

Un risultato che riapre la classifica

L'epilogo del derby, al di là delle singole dichiarazioni, consegna alla cronaca sportiva un fatto di rilievo assoluto: l'interruzione di un primato. Il Modena, privato dei punti, vede ora ridursi il proprio margine in vetta alla classifica, mentre la Reggiana consolida la sua posizione e dimostra di poter puntare a traguardi ambiziosi. Quella che si è disputata non è stata una semplice partita, bensì uno scontro dal simbolismo potente, capace di ridisegnare gli equilibri e di infondere nuova fiducia in una squadra che, sfruttando al meglio le poche palle gol a sua disposizione, ha saputo infliggere la prima sconfitta stagionale a una diretta concorrente. Un gol nato da un'azione standard, come spesso accade in questi casi, ha quindi determinato la svolta, regalando ai granata una vittoria che vale doppio.

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