Truffa via PEC, falsa fattura dell'Agenzia delle Entrate: come riconoscere il phishing

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'Agenzia delle Entrate ha diramato un avviso ufficiale per mettere in guardia cittadini e imprese da una nuova campagna di phishing che sfrutta la posta elettronica certificata per diffondere false fatture elettroniche. Le comunicazioni fraudolente, che giungono da caselle PEC legittime ma compromesse da terzi o create appositamente per scopi illeciti, appaiono credibili e contengono un archivio compresso malevolo.

L'ente, in un avviso pubblico datato 17 giugno 2026, ha disconosciuto ogni responsabilità in merito a questi invii, dichiarandosi totalmente estraneo alle comunicazioni e invitando gli utenti a cestinare immediatamente i messaggi sospetti senza interagire con il contenuto.

Il meccanismo dell'inganno e il funzionamento del malware

Il raggiro si attiva nel momento in cui il destinatario apre il file contenuto nell'archivio allegato: su sistemi operativi Windows viene mostrata una schermata che invita a scaricare una presunta fattura tramite un pulsante, mentre su altri dispositivi viene visualizzato un messaggio di errore. La minaccia si concretizza cliccando sul pulsante "Scarica Fattura", che reindirizza verso un dominio malevolo e avvia il download di script PowerShell, consentendo ai criminali informatici di compromettere il computer e impossessarsi di dati sensibili.

L'inganno, come ha sottolineato l'associazione Codici, risulta particolarmente insidioso perché la PEC è uno strumento generalmente percepito come sicuro e affidabile, tanto che il CERT-AGID ha registrato dall'inizio dell'anno oltre 650 interventi per minacce veicolate tramite questo canale.

I numeri di un fenomeno in crescita

Secondo il monitoraggio del CERT-AGID, il Computer Emergency Response Team di Agenzia per l'Italia Digitale, gli eventi legati a caselle PEC abusive o registrate per finalità esclusivamente illecite sono in costante aumento nel corso dei mesi, evidenziando un interesse sempre più marcato dei cybercriminali verso questo strumento di comunicazione ufficiale.

Il dato, che supera le 650 segnalazioni da gennaio 2026, conferma come il valore legale e l'affidabilità intrinseca della PEC rappresentino un'arma psicologica efficace per indurre i destinatari ad abbassare la guardia e fidarsi a prescindere del contenuto del messaggio. La campagna di phishing, osservano gli esperti di FiscoOggi, colpisce in modo mirato gli utenti Windows, invitandoli esplicitamente ad aprire l'allegato su un computer per visualizzare il documento fiscale.

Come riconoscere e difendersi dalla truffa

Per difendersi da questa minaccia, l'Agenzia delle Entrate e il CERT-AGID raccomandano di non aprire allegati inattesi, non cliccare su pulsanti o link presenti in comunicazioni non verificate e cestinare immediatamente i messaggi sospetti. Le vere PEC del Sistema di Interscambio, quelle legate alla fatturazione elettronica ufficiale, arrivano da indirizzi del tipo [email protected] e contengono allegati conformi alle specifiche tecniche, senza richiedere di scaricare documenti tramite pulsanti che rimandano a siti esterni.

In caso di dubbi sulla veridicità di una comunicazione, è possibile consultare la sezione "Focus sul phishing" del portale istituzionale dell'Agenzia delle Entrate o contattare gli uffici territorialmente competenti, oltre a segnalare eventuali tentativi di frode al proprio gestore PEC e all'indirizzo [email protected].

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