Gears of War E-Day, esclusiva Xbox dopo l’errore del logo Ps5. La strategia di Microsoft cambia rotta
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Quella che sembrava una svista banale – un’immagine caricata per errore sul canale ufficiale del podcast Xbox con il logo di PlayStation 5 accanto a quello Microsoft – ha innescato un dibattito feroce tra gli addetti ai lavori e i fan più accaniti della serie. La slide, che promuoveva Gears of War: E-Day, mostrava il marchio della casa di Cern accanto alla data di uscita del 6 ottobre 2026; un particolare, quest’ultimo, che suggeriva come una versione per la console rivale fosse non solo pianificata, ma probabilmente già pronta per il lancio.
La rimozione immediata del video da parte della divisione gaming di Microsoft non ha fatto altro che alimentare i sospetti di un dietrofront dell’ultima ora, anche se le smentite ufficiali non si sono fatte attendere.
Il “giallo” del logo e le smentite di Aaron Greenberg
La sequenza degli eventi, a dir poco sospetta, è iniziata con un’indiscrezione pubblicata da Jeff Grubb, il quale sosteneva che la software house avesse cambiato idea soltanto poche ore prima dell’Xbox Games Showcase. A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato poi Tom Warren di The Verge, notando l’errore nella grafica del podcast.
La risposta di Xbox, veicolata attraverso Aaron Greenberg (vicepresidente del marketing gaming), è stata secca: non è vero che il gioco sia stato “ritirato” all’ultimo momento da PlayStation, semplicemente la notizia era stata confinata a un gruppo ristretto di addetti ai lavori per poterla rivelare direttamente ai fan durante l’evento.
Greenberg ha aggiunto, quasi a mo’ di spiegazione, che molte cose stanno cambiando rapidamente da quando Asha Sharma ha preso le redini del settore gaming, avvenuto ormai 107 giorni fa, e che lui stesso è stato messo al corrente della nuova politica sulle esclusive con circa un mese di anticipo.
La strategia di Matt Booty: “Niente dietrofront”
Al di là del singolo episodio, ciò che conta davvero è la linea guida tracciata da Matt Booty, chief content officer della divisione. Intervenuto ai microfoni di Gamertag Radio, l’alto dirigente ha chiarito che la volontà di Microsoft è tornare a dare un motivo concreto ai giocatori per acquistare un ecosistema Xbox, e le esclusive – da sempre – rappresentano il carburante di questa competizione.
Booty ha confermato che sia Gears of War: E-Day sia Clockwork Revolution (previsto per il 2027) resteranno ancorati alle console della casa di Redmond senza sbarcare su Ps5 o Nintendo Switch 2, e non si tratta di esclusive temporanee.
Una precisazione, quest’ultima, che chiude la porta a qualsiasi interpretazione più morbida della strategia aziendale, anche se il manager ha tenuto a sottolineare che i giochi live service e quelli con una forte componente multigiocatore continueranno invece a essere multipiattaforma, senza dimenticare gli impegni già presi in passato (come i porting di Halo e Fable sulla concorrente nipponica).
Un gioco (quasi) finito su Ps5? Le voci di un porting completo
Nonostante le smentite ufficiali, la figuraccia del logo potrebbe nascondere una verità scomoda. Secondo quanto riportato da Jeff Grubb, che non è nuovo a rivelazioni precise sul mondo dell’intrattenimento elettronico, esiste una versione completa e giocabile di Gears of War: E-Day per PlayStation 5, conservata “su un hard disk” negli uffici di The Coalition.
Lo scenario dipinto da questa indiscrezione è quello di un’inversione di rotta improvvisa, forse dettata dalla nuova amministrazione delegata Asha Sharma, decisa a riportare in auge le esclusive per risollevare le vendite hardware, appannatesi durante la gestione precedente orientata al multipiattaforma. Se così fosse, i giocatori Sony si troverebbero di fronte a un’occasione sfumata, mentre gli utenti Xbox potrebbero finalmente vantare un titolo di punta in grado di fare la differenza sul mercato delle console.




