La protesta degli agricoltori in Italia

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Rudi Varallo, un allevatore di 42 anni di Montella, in provincia di Avellino, descrive la sua vita quotidiana come un lavoro incessante. Dalle 5 di mattina alle 8 di sera, sette giorni su sette, per 365 giorni all'anno, lavora senza sosta, tranne per una breve pausa pranzo. Questo ritmo di lavoro non cambia nemmeno durante le festività come Natale, Pasqua e Ferragosto.

La manifestazione a Ragusa

La protesta degli agricoltori continua a Ragusa, con sfilate, blocchi stradali e presidi coi trattori. Nella mattina di venerdì 2 febbraio, i manifestanti hanno portato in processione l'effigie di una vacca all'interno di una bara, simbolo della crisi che sta attraversando il settore agricolo.

Il tavolo tecnico e l'intervento del sindaco

Nei giorni scorsi, è stato organizzato un tavolo tecnico per affrontare i temi dell'emergenza del comparto agricolo. Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, ha accolto la richiesta degli agricoltori e ha invitato i sindaci dei comuni iblei, i parlamentari regionali e nazionali e le associazioni di categoria a partecipare alla discussione.

La posizione di Coldiretti

Il presidente di Coldiretti, Prandini, ha portato la protesta degli agricoltori in Europa. Secondo Prandini, Bruxelles è il luogo giusto dove portare le istanze dei settori economici e dell'agricoltura in particolare. Ha affermato che l'organizzazione continuerà a mobilitarsi finché l'Europa non darà le risposte che il mondo agricolo merita.

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