Arresto del deputato regionale Dario Safina: un nuovo capitolo nella corruzione di Trapani
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Redazione Interno
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Il 24 gennaio 2024 è stata una giornata tumultuosa che ha portato all'arresto di un altro personaggio di spicco nella provincia di Trapani, il deputato regionale del Partito Democratico, Dario Safina. Due eventi minori ma significativi hanno segnato la giornata.
Notifica dell'arresto a Safina
Il primo evento riguarda Safina stesso. Gli è stata notificata l'ordinanza degli arresti domiciliari, presumibilmente all'alba. Safina è stato coinvolto in un caso di bando truccato per favorire Carlo Guarnotta, un ingegnere la cui posizione di amministratore unico della società era scaduta.
Il ruolo di Guarnotta
Guarnotta doveva diventare a tutti i costi direttore generale della Trapani Servizi. Nonostante fosse stato considerato per un ruolo di dirigente tecnico al Comune, Guarnotta preferiva la Trapani Servizi, affermando: "Mi vogliono fortemente là, io sinceramente tra là a qua preferisco qua".
Corruzione e turbativa d'asta
L'indagine, condotta dai carabinieri sotto la direzione della Procura di Trapani, ha rivelato un sistema di corruzione che coinvolgeva bandi e assegnazioni "su misura". Questo sistema ha permesso il controllo delle procedure di assegnazione di servizi e incarichi della Trapani Servizi Spa. Gli indagati sono accusati di turbativa d'asta, corruzione e rivelazione di notizie d'ufficio. Il giudice per le indagini preliminari Samuele Corso ha emesso un'ordinanza di custodia nei loro confronti.




