Omicidio nella casa di riposo a Udine: la figlia si costituisce dopo il delitto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’omicidio nella casa di riposo a Udine ha portato all’arresto di una donna accusata di aver ucciso il padre durante una visita nella struttura dove l’uomo era ospite. Il fatto è avvenuto nella tarda mattinata di giovedì 10 settembre a Pavia di Udine e la donna si è poi presentata ai carabinieri per raccontare quanto accaduto.

La visita al padre e l’intervento dei militari

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la figlia era arrivata nella struttura per incontrare il genitore e, durante il momento della visita, avrebbe utilizzato un coltello contro di lui. L’anziano si trovava nella stanza di degenza, dove in quel momento non erano presenti altre persone in grado di assistere alla scena. Dopo essersi allontanata dalla casa di riposo, la donna ha raggiunto la caserma dei carabinieri e ha consegnato anche l’arma ritenuta collegata all’aggressione.

Le indagini sono coordinate dalla Procura e affidate ai militari del Comando provinciale di Udine, impegnati nella ricostruzione della dinamica. La struttura coinvolta è la casa di riposo Villa Orchidea, situata a Percoto, dove si trovava anche la madre della donna. Gli accertamenti puntano a chiarire ogni elemento della vicenda e le circostanze che hanno preceduto il gesto.

L’ipotesi sul movente economico

Tra gli aspetti esaminati dagli inquirenti c’è anche il possibile movente dell’aggressione, che nelle prime ricostruzioni viene collegato a difficoltà di natura economica. La donna al centro dell’indagine è Marzia Fedele, che dopo l’accaduto ha scelto di presentarsi spontaneamente alle forze dell’ordine.

La posizione della 61enne resta al vaglio degli investigatori, chiamati a verificare il contesto personale e familiare all’interno del quale sarebbe maturato il delitto. Gli elementi raccolti nella fase iniziale dell’inchiesta dovranno contribuire a definire con maggiore precisione le ragioni che avrebbero portato all’uccisione del padre.

Gli elementi emersi dalla ricostruzione dell’accaduto

La vicenda si è sviluppata durante il normale orario dedicato agli incontri con i parenti, in un ambiente della struttura descritto come appartato rispetto agli altri spazi. L’assenza di testimoni diretti nel momento dell’aggressione rende centrali le verifiche degli investigatori e le dichiarazioni raccolte dopo la costituzione della donna.

Il procedimento prosegue per chiarire il quadro complessivo dell’accaduto, mentre gli inquirenti analizzano i dettagli relativi alla visita, al successivo arrivo in caserma e agli elementi utili per ricostruire i passaggi della mattinata.

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