iOS 26.4, dalla beta spuntano i video in Carplay e la crittografia Rcs con Android
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Apple ha rilasciato la seconda beta per sviluppatori di iOS 26.4, un aggiornamento che, pur non rappresentando ancora quel salto generazionale legato all'intelligenza artificiale che molti osservatori attendono per la versione 26.5, introduce alcune novità di sostanza. Tra queste, la più rilevante sul fronte della sicurezza informatica riguarda l'espansione dei test per la crittografia end-to-end dei messaggi Rcs, che ora per la prima volta vengono sperimentati nelle comunicazioni tra iPhone e dispositivi Android -6-8. Nella prima beta, lo ricordiamo, la cifratura era limitata ai soli test tra due iPhone; con questo secondo passo, Apple e Google, attraverso l'app Google Messages, iniziano a gettare le basi per rendo più sicuro il traffico di dati tra i due sistemi operativi, una funzionalità che, secondo le prime indicazioni, non sarà attiva nel rilascio pubblico di iOS 26.4 ma potrebbe debuttare con un aggiornamento successivo, forse la versione 26.5 -2-9.
Parallelamente al lavoro sulla messaggistica, la beta 2 offre uno sguardo più concreto su ciò che accadrà all'interno dell'abitacolo delle auto. Apple CarPlay si prepara a ricevere un pacchetto di funzioni attese da tempo, a cominciare dalla riproduzione di contenuti video, una possibilità che, per ovvie ragioni di sicurezza, sarà attiva esclusivamente a veicolo fermo, magari durante una sosta per la ricarica -1-5. La feature, stando a quanto emerso dai codici della beta, sfrutterà la connettività AirPlay, il che implica che la sua effettiva disponibilità dipenderà anche dalla volontà delle singole case automobilistiche di abilitare tale supporto nei propri sistemi di infotainment -1. Non si tratterà quindi di una funzionalità universale al lancio, ma destinata a diffondersi gradualmente con i modelli che integreranno questa compatibilità.
A questa novità si affianca l'apertura a chatbot di terze parti come ChatGPT, Gemini e Claude, che potranno essere utilizzati direttamente tramite l'interfaccia di CarPlay -7-10. La logica di interazione, però, non stravolgerà l'uso dell'assistente vocale di Apple: Siri rimarrà il sistema primario per i comandi vocali, mentre le applicazioni di intelligenza artificiale generativa funzioneranno in modo più simile a delle app tradizionali, che l'utente avvierà manualmente dal display dell'auto per ottenere risposte o assistenza -5-7. Una distinzione, questa, che preserva l'ecosistema di controllo vocale proprietario di Cupertino, pur concedendo uno spazio operativo ai concorrenti.




