Martina Carbonaro, tensione al processo: minacce ai genitori in aula
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Redazione Interno
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Il processo per l’omicidio di Martina Carbonaro si è aperto tra urla, insulti e minacce rivolte ai genitori della ragazza uccisa ad Afragola. Nell’aula della Corte d’assise di Napoli, dove si stava svolgendo la prima udienza contro Alessio Tucci, ex fidanzato della 14enne e imputato per omicidio volontario pluriaggravato, Marcello Carbonaro e Fiorenza Cossentino si aspettavano di assistere all’avvio del procedimento giudiziario per la morte della figlia. Invece, secondo quanto emerso durante l’udienza, sarebbero stati bersaglio di pesanti intimidazioni da parte di alcuni familiari dell’imputato.
La tensione è esplosa fin dai primi momenti dell’udienza nella seconda sezione della Corte di Assise di Napoli. Alessio Tucci, 19 anni, reo confesso e assistito dall’avvocato Mario Mangazzo, si è presentato davanti ai giudici nella mattina di martedì 19 maggio. Durante la permanenza in aula dei familiari della vittima, sarebbero stati pronunciati insulti e frasi minacciose come “Ti taglio la testa”, accompagnate anche da un gesto mimato con il pollice fatto scorrere da una parte all’altra del collo. Una scena che ha aggravato ulteriormente il clima già pesante attorno al femminicidio della 14enne.
Le minacce durante la prima udienza del processo
Secondo quanto riferito, i genitori di Martina Carbonaro sarebbero stati avvicinati verbalmente dai parenti di Alessio Tucci mentre seguivano il procedimento nell’aula 115 del nuovo palazzo di giustizia di Napoli. Le urla e le intimidazioni hanno provocato momenti di forte tensione all’interno del Tribunale, tanto da rendere necessario l’intervento per riportare la calma. L’area protetta riservata ai familiari è stata sgomberata dopo il caos scoppiato durante l’udienza, mentre all’esterno dell’aula la situazione è rimasta tesa anche nei minuti successivi.
Il procedimento riguarda il femminicidio di Martina Carbonaro, uccisa tra il 25 e il 26 maggio 2025 in un casolare abbandonato ad Afragola, nel Napoletano. Alessio Tucci è accusato dell’omicidio della ragazza, con l’aggravante della relazione sentimentale che li legava. La prima udienza avrebbe dovuto segnare l’inizio del percorso giudiziario per accertare responsabilità e dinamica dei fatti, ma l’attenzione si è concentrata anche sugli episodi avvenuti all’interno dell’aula.
Le decisioni dopo il caos in aula
Dopo quanto accaduto durante la prima giornata del processo, il clima attorno al procedimento resta particolarmente delicato. Le minacce rivolte ai familiari della vittima hanno spinto a rafforzare le misure organizzative legate alle udienze successive. Tra le ipotesi emerse ci sarebbe anche la possibilità di proseguire alcune fasi del procedimento in videoconferenza, soluzione che consentirebbe di limitare ulteriori tensioni e garantire maggiore ordine durante le udienze.
La vicenda di Martina Carbonaro continua a suscitare forte attenzione per la giovane età della vittima e per le modalità con cui si sono sviluppati i fatti. L’apertura del processo, segnata da momenti di caos e intimidazioni, ha aggiunto un nuovo elemento a un caso già molto seguito a Napoli e nell’area di Afragola. In aula, oltre al confronto giudiziario sull’omicidio della 14enne, si è così consumato anche uno scontro verbale che ha richiesto l’intervento immediato per contenere la situazione.




