Il terzo serale di Amici 25 tra eliminazioni, lacrime e la malattia nascosta di Valentina
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La terza puntata del Serale di Amici 25, andata in onda sabato 4 aprile su Canale 5, ha messo in scena un verdetto netto per la categoria canto: Valentina e Plasma, due dei giovani vocalist in gara, hanno dovuto abbandonare la scuola di Maria De Filippi, lasciando il posto ai compagni sopravvissuti a una serata che, occorre dirlo, è stata tutt’altro che lineare. Il meccanismo del talent, si sa, non premia soltanto la tecnica vocale o l’interpretazione, ma anche la capacità di reggere la pressione – e in questo caso, a fare la differenza è stato un insieme di fattori che vanno dalla dinamiche interne alla commissione fino a fragilità personali emerse davanti alle telecamere.
Valentina fuori dopo la sfida con Caterina, e il pianto svela un’ansia nascosta
Valentina è stata la prima a lasciare il programma al termine della sfida che l’ha vista opposta a Caterina, con i giudici – Gigi D’Alessio, Amadeus, Elena D’Amario e Cristiano Malgioglio – a decretare la sua uscita di scena. Nel momento del commiato, la giovane cantante ha rotto il suo abituale riserbo emotivo: «Volevo ringraziare tutti voi perché mi avete fatto scoprire che mi piacciono gli abbracci, visto che non sono una persona a cui piace far vedere i propri sentimenti», ha dichiarato con voce spezzata. Quella frase, apparentemente semplice, ha aperto uno spiraglio su una dimensione privata che il pubblico non conosceva. Secondo quanto emerso nelle ore successive alla messa in onda, Valentina convive da tempo con un disturbo d’ansia – una condizione che lei stessa ha tenuto nascosta per gran parte della sua esperienza nella scuola – e la pressione del serale avrebbe acuito i sintomi, rendendo ancora più gravoso il peso della competizione. Non si tratta di una giustificazione, né di un alibi: la stessa interessata non ha mai chiesto trattamenti di favore, e anzi ha sempre rifiutato di parlare pubblicamente della questione per paura di essere giudicata “debole”. La sua eliminazione, quindi, ha assunto i contorni di una piccola tragedia quotidiana, quella di chi combatte su due fronti – dentro e fuori dal palco – senza mai chiedere sconti.
Plasma in mezzo agli scontri tra Zerbi e Pettinelli, poi la verità sul suo percorso
Plasma, l’altro eliminato della serata, ha avuto un destino per certi versi opposto: il suo nome è finito al centro delle consuete scaramucce tra i professori, con Rudy Zerbi e Anna Pettinelli a contendersi il ruolo di giudice più severo (o impietoso, a seconda dei punti di vista). L’allievo, di fatto, si è trovato schiacciato dalle liti altrui, senza che nessuno si soffermasse davvero sulle sue qualità vocali. Cristiano Malgioglio, in un paio di interventi, ha chiesto più volte di abbassare i toni – «Silenzio, anzi forse pietà», ha detto in un passaggio – ma l’atmosfera è rimasta tesa per gran parte della puntata. A emergere, poi, è stata una circostanza che molti telespettatori avevano intuito ma che nessuno aveva mai confermato: Plasma non aveva mai amato del tutto le dinamiche della competizione, e la sua permanenza nella scuola era stata più il frutto di una determinazione esteriore che di una reale passione per la vetrina televisiva. Non un ripensamento, intendiamoci, quanto piuttosto una consapevolezza maturata nel tempo – quella di essere un artista più adatto ai club che agli studi televisivi – e l’eliminazione, in questo senso, è arrivata quasi come un sollievo.
Nicola e il bacio di Maria De Filippi: quando il talent si ferma davanti al dolore vero
C’è stato, però, un momento che ha sovvertito ogni logica di gara e ha restituito al programma un’umanità inaspettata. Nicola Marchionni, ballerino in gara, è scoppiato in un pianto dirotto e incontrollabile – non per una bocciatura o per una critica ricevuta, ma per una perdita reale e recente. La madre del ragazzo è scomparsa da poche settimane, e Nicola ha continuato a esibirsi senza mai parlare pubblicamente del lutto. Sabato sera, però, il dolore è esploso davanti alle telecamere: le spalle che si alzano a fatica, il viso rigato di lacrime, e poi l’intervento silenzioso di Maria De Filippi. La conduttrice si è avvicinata a lui, lo ha abbracciato e gli ha stampato un bacio sulla fronte – un gesto che ha avuto il peso specifico di una dichiarazione: ci sono momenti in cui lo spettacolo deve fermarsi, e la vita (quella vera, fatta di assenze che non tornano) riprende il sopravvento. Nessuno dei professori ha osato commentare, né sarebbe stato opportuno farlo. Nicola non ha voluto aggiungere altro se non quel pianto liberatorio, e la produzione ha rispettato il suo silenzio.
Le liti, i giudici e una puntata che non finiva mai
Il resto della serata ha proceduto per sottrazione: da un lato le consuete tensioni tra i membri della commissione (con Zerbi e Pettinelli a battibeccare come da copione, e Malgioglio a fare da spettatore infastidito), dall’altro la sensazione, per gli spettatori più affezionati, di assistere a un meccanismo ormai logoro – quello del talent che allunga i tempi, che parte prima dell’orario previsto ma che tanto, comunque, non finisce mai. Veronica Peparini, assente fisicamente ma evocata più volte come termine di paragone per le coreografie, è stata citata in alcuni passaggi relativi alla preparazione tecnica dei ballerini, mentre Anna Pettinelli ha continuato a difendere i suoi cantanti con un trasporto che sfociava talvolta nella litigiosità. In questo contesto, l’uscita di Valentina e Plasma ha rappresentato un semplice fatto contabile: due nomi in meno sul tabellone, due sogni che si interrompono a un passo dalla finale. Eppure, proprio mentre la macchina dello spettacolo sembrava procedere in automatico, sono affiorate quelle crepe – l’ansia nascosta di lei, il disincanto di lui, il lutto di Nicola – che hanno ricordato a tutti che dietro i microfoni e i riflettori ci sono persone in carne e ossa.




