Liliana Resinovich, tre anni dopo, ancora tanti interrogativi
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Redazione Interno
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Sono trascorsi tre anni dalla scomparsa di Liliana Resinovich, avvenuta poco dopo essere uscita di casa una mattina, e la vicenda continua a presentare numerosi aspetti da chiarire. Il corpo di Liliana fu ritrovato il 5 gennaio 2022, nei pressi della sua abitazione, nel parco di San Giovanni, luogo dell'ex ospedale psichiatrico. La leggera pioggia e il cielo grigio di ieri mattina hanno riportato alla memoria quel 14 dicembre di tre anni fa, quando amici e conoscenti si sono ritrovati nel parco per ricordare Liliana.
Il marito, Sebastiano Visintin, ha raggiunto il comprensorio di San Giovanni nel primo pomeriggio, da solo. Tra i presenti, Gabriella Micheli, amica di Liliana, ha avanzato l'ipotesi che quest'ultima sia stata uccisa da un gruppo di persone, tra cui qualcuno con nozioni mediche. L'accusa di Gabriella si basa su elementi che, secondo lei, indicano la presenza di più individui coinvolti nel delitto.
Nel frattempo, sul tavolo del sostituto procuratore Maddalena Chergia sono già pervenuti i risultati degli approfondimenti disposti dal gip Luigi Dainotti, che non ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. Tuttavia, manca ancora la relazione della nuova consulenza medico-legale affidata all'antropologa forense Cristina Cattaneo, che la stenderà insieme ai medici legali Stefano Tambuzzi e Biagio Eugenio Leone, e all'entomologo Stefano Vanin, componenti del collegio peritale scelto dalla Procura.
La vicenda di Liliana Resinovich, dunque, rimane avvolta nel mistero, con amici e familiari che continuano a chiedere verità e giustizia per la donna scomparsa.




