Crosetto: "Speranza è la parola più bella del Giubileo delle Forze Armate"
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Redazione Interno
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Roma, sotto una pioggia insistente ma con un’atmosfera carica di partecipazione, ha ospitato oggi in piazza del Popolo il Giubileo delle Forze Armate, di Polizia e di Sicurezza. Un evento che, nonostante le condizioni meteorologiche avverse, ha visto la presenza di migliaia di persone, tra militari, rappresentanti delle istituzioni e cittadini, uniti per celebrare il ruolo di chi ogni giorno opera per garantire sicurezza e pace.
Ad aprire la cerimonia, condotta dalla giornalista Francesca Fialdini, è stato l’Inno Nazionale, eseguito dalla Banda Interforze con il tenore Francesco Grollo. Sul palco si sono alternate diverse autorità, tra cui il cardinale Rino Fisichella, il capo della Polizia Vittorio Pisani, il capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, e i sottosegretari agli Interni Nicola Molteni e alla Difesa Isabella Rauti.
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenuto nel corso della manifestazione, ha sottolineato come la parola chiave di questo Giubileo sia “speranza”. “Chi meglio delle Forze Armate, delle Forze di Polizia e delle Forze di Sicurezza – ha dichiarato – ha il compito di consegnare speranza ai cittadini che servono ogni giorno? Lo fanno garantendo la sicurezza, operando per la pace, come nel caso dell’Ucraina, un Paese dilaniato dalla guerra che merita di ritrovare serenità”.
Crosetto ha ribadito il ruolo fondamentale delle forze di sicurezza nel costruire un futuro di stabilità, ricordando che il loro impegno va oltre la semplice difesa del territorio. “Servire la pace – ha aggiunto – è un dovere quotidiano, che richiede sacrificio e dedizione”.
La cerimonia, che ha visto la partecipazione di oltre 100 delegazioni, è stata solo il primo atto di un programma più ampio. Domani, infatti, è prevista una messa celebrata dal Papa, ulteriore momento di riflessione e riconoscimento per il lavoro svolto da chi indossa una divisa.
Tra i presenti anche il cardinale Santo Marcianò, che ha sottolineato l’importanza di unire spiritualità e impegno civile, e il Pro Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, che ha ricordato come il Giubileo sia un’occasione per rinnovare il senso di appartenenza a una missione comune.




