Carlo Conti a Dogliani: tra ricordi, Sanremo e il festival della tv

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’affetto del pubblico, quando il nome di Fabrizio Frizzi torna a risuonare, è un’onda che non si smorza. Carlo Conti, sul palco del Festival della tv a Dogliani, regala attimi di leggerezza, mescolando aneddoti personali e riflessioni sul mestiere. «Cerco di regalare allegria», dice, senza nascondere quel misto di tenerezza e ironia che lo caratterizza. E mentre rievoca il trasferimento a Firenze, ricorda anche le piccole battaglie quotidiane, come quella con il figlio Matteo: «All’asilo lo chiamavano da parte di ‘papà’, ma lui mi diceva ‘babbo’». Un dettaglio che, nella sua semplicità, dipinge un ritratto familiare e autentico.

Tra gli applausi e i selfie richiesti dai fan, spiccano anche le presenze di Ornella Muti, Veronica Gentili e Ludovico Einaudi, mentre Urbano Cairo, pur acclamato, riceve qualche fischio isolato. Ma è la musica a chiudere la serata, con la cantante israeliana Noa e Gad Lerner che lanciano un messaggio di pace, critico verso le scelte politiche del suo Paese: «Un governo nemico del popolo», afferma senza giri di parole.

Conti, intanto, guarda già al futuro. Pur senza svelare troppo, ammette di avere tra le mani «qualche brano» per Sanremo 2026, trattato non come un semplice appuntamento, ma come «una festa da preparare con entusiasmo». Il festival, nel cuore delle Langhe, prosegue oggi con dibattiti che accendono riflessioni sull’informazione e la democrazia, coinvolgendo voci come Corrado Formigli e Antonio Padellaro, mentre Sky Tg24 porta in piazza il tema dei nuovi linguaggi giornalistici.

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