Pooh 60, la notte dell’Arena tra celebrazioni e cordoglio su Canale 5
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Redazione Cultura e Spettacolo
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C’è un miracolo pop italiano che resiste da sessant’anni, fatto di armonie vocali perfette e di quelle melodie che, una volta ascoltate, non se ne vanno più. I Pooh, nati nel lontano 1966 da un’idea di Valerio Negrini e capaci di vendere oltre cento milioni di dischi, stasera invadono la prima serata di Canale 5 con “Pooh 60 – La nostra storia in Arena”, lo speciale evento che trasforma l’anfiteatro veronese in un salotto musicale sterminato. Alla conduzione, a tenere insieme i fili di questa narrazione corale, c’è Michelle Hunziker; sul palco, invece, la formazione d’eccezione che vede Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli tornare a condividere lo stesso respiro sotto la direzione del maestro Diego Basso, alla guida dell’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana.
La messa in onda di stasera, che propone la replica del concerto registrato il 16 maggio, arriva però carica di una tristezza inaspettata che ha oscurato, almeno in parte, i riflettori della festa. Proprio durante quella serata all’Arena, un uomo tra il pubblico è stato colto da un malore improvviso mentre si trovava in platea; nonostante i tempestivi tentativi di rianimazione da parte dei soccorsi, l’uomo è deceduto successivamente in ospedale, gettando nello sgomento i presenti e i musicisti stessi. La band, che ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia della vittima, si è trovata così a dover gestire l’emozione di una celebrazione trasformata, suo malgrado, in un lutto pubblico.
Ospiti e grandi numeri per un racconto generazionale
Per impreziosire questa cavalcata tra i ricordi, la produzione ha chiamato quattro voci tra le più influenti del panorama contemporaneo a duettare con i padroni di casa. Salgono sul palco Giuliano Sangiorgi, Noemi, Ermal Meta e Marco Masini, pronti a reinterpretare i brani che hanno segnato la colonna sonora del paese. Non si tratta di semplici esibizioni, perché il format alterna musica, aneddoti inediti e contributi visivi pensati per restituire la profondità di un fenomeno che ha attraversato generazioni senza mai apparire fuori tempo. La scaletta, naturalmente, è un tripudio di titoli che la memoria collettiva riconosce all’istante: si va da “Pensiero” a “Piccola Katy”, passando per “Uomini soli” e “Chi fermerà la musica”, senza dimenticare gemme come “Tanta voglia di lei” o “Pierre”.
Il tour estivo e gli appuntamenti nei palasport
Se stasera il palco è virtualmente all’Arena di Verona, la band si prepara a calcare quelli veri per tutta l’estate. Da luglio fino a settembre, infatti, partirà “Pooh 60 – La nostra storia – Estate”, il tour che toccherà decine di città italiane, da Asti a Siracusa, passando per Lucca e Taormina. E non finisce qui, perché l’autunno segnerà il ritorno nei palasport con una serie di date zero già sold out, a dimostrazione di un affetto che, evidentemente, il tempo non ha scalfito. L’appuntamento clou sarà il 24 ottobre all’Unipol Arena di Bologna con “Notte a sorpresa”, una festa concepita per celebrare anche la memoria di Valerio Negrini, il cofondatore che con le sue parole ha disegnato il destino artistico del gruppo.
La cronaca di un evento segnato dalla tragedia
Tornando ai fatti di cronaca che hanno accompagnato le registrazioni, la serata del 16 maggio resterà impressa anche per un altro motivo legato alla fragilità umana. Quell’uomo, descritto come un fan storico della band, era lì per vivere un momento di gioia, ma il destino ha voluto che quella fosse la sua ultima uscita. I Pooh, pur nel loro dolore privato, hanno scelto di onorare la sua memoria portando avanti lo spettacolo, consapevoli che la musica, a volte, è l’unico modo per reagire a certi colpi bassi della vita. Lo speciale in onda stasera mantiene quindi una doppia anima: da un lato l’esplosione di energia di chi compie sessant’anni e ha ancora voglia di suonare, dall’altro il silenzio rispettoso per un uomo che quella notte, semplicemente, non ce l’ha fatta.
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