Pooh 60, la scaletta completa dello speciale all'Arena di Verona su Canale 5
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Redazione Sport
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Sabato 12 settembre Canale 5 ha celebrato i sessant'anni di carriera dei Pooh con "Pooh 60 – La Nostra Storia in Arena", lo speciale evento musicale registrato all'Arena di Verona. Alla conduzione Michelle Hunziker, mentre sul palco Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli hanno ripercorso sei decenni di musica attraverso una scaletta fitta di brani che hanno segnato la storia della canzone italiana.
Il racconto per immagini di una band longeva
L'appuntamento televisivo arriva in un anno particolarmente denso per il gruppo, che festeggia il traguardo con una serie di iniziative. Tra queste c'è "Banda nel vento", il libro fotografico che raccoglie immagini per la maggior parte inedite e attraversa la storia della band e del Paese, raccontando anche i momenti dietro le quinte e le prove in studio.
Nel corso di un'intervista al Corriere della Sera, i quattro musicisti hanno ripercorso anche gli aspetti meno conosciuti della loro giovinezza, tra tour interminabili e critiche ricevute agli esordi per un'immagine giudicata troppo sentimentale.
Da "Piccola Katy" a "Uomini soli": i brani sul palco
La scaletta dello show ripercorre le varie fasi della carriera dei Pooh senza seguire un ordine cronologico rigido, alternando i grandi successi a titoli meno scontati. Si parte con "Banda nel vento" e si prosegue con brani come "Quello che non sai", "Vieni fuori", "In silenzio", "Quando una lei va via", "Nascerò con te", "Buona fortuna" e "Pronto buongiorno". Trovano spazio anche "Lettera da Berlino Est", "Io e te per altri giorni", "Canterò per te", "Amici x sempre", "Il cielo è blu", "L'altra donna", "Stare senza di te" e "La mia donna".
La sezione centrale include "Parsifal", "Santa Lucia" in versione a cappella, "Tu dov'eri", "Domani", "50 primavere", "Io ti aspetterò", "Mi manchi", "In diretta nel vento", "Notte a sorpresa", "Cercando di te" e "Pierre". Il finale è affidato a "Uomini soli", il brano con cui la band vinse il Festival di Sanremo nel 1990.
Oltre cinquanta momenti musicali e il tour nei palasport
Lo spettacolo televisivo propone oltre cinquanta momenti musicali tra successi, medley e arrangiamenti orchestrali. Dopo il tour estivo che ha toccato diverse location all'aperto, i Pooh sono pronti a spostarsi nei palazzetti: il 25 settembre prende il via da Bergamo, alla ChorusLife Arena, "Pooh 60 – La nostra storia – Palasport", con due date zero già sold out. Il calendario autunnale prevede quindici serate fino al 31 ottobre, con doppie tappe a Bergamo, Firenze, Torino, Roma, Milano, Eboli e Bari.
Il nome, una scelta nata quasi per gioco
Il nome della band viene da Winnie the Pooh, l'orsetto protagonista dei libri di A. A. Milne e dei cartoni animati Disney. A raccontare l'origine è Red Canzian: «Mai pensato che fosse un nome sbagliato. Eravamo ragazzi e cercavamo un nome facile da ricordare, con qualcosa di fantastico dentro. Ce lo suggerì Aline, la segretaria inglese della nostra casa discografica. All'epoca Winnie the Pooh qui da noi non era ancora conosciuto, però "Pooh" ci sembrava un nome comunque uscito da una fiaba e, allo stesso tempo, aveva un suono internazionale, perfetto per una band».
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