Allerta temporali a Firenze, codice giallo prorogato fino a mezzanotte. Possibili criticità sul reticolo minore

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   La fase di attenzione per il maltempo a Firenze si prolunga. Il codice giallo per temporali, inizialmente in scadenza nella serata di oggi, è stato ufficialmente prorogato fino alle 23:59 di lunedì 17 agosto.

Il nuovo bollettino, diffuso dal Centro Funzionale Regionale nella tarda mattinata, estende così la finestra di vigilanza su un quadro meteorologico che continua a presentare condizioni di instabilità, con rovesci e temporali localizzati che potrebbero rivelarsi intensi e, come spesso accade in queste situazioni, difficili da inquadrare con esattezza nelle loro traiettorie e nei loro picchi di intensità.

La dinamica della perturbazione

L’allerta, che interessa l’intero territorio regionale, è stata estesa dalla Sala operativa della Protezione civile fino alla mezzanotte, dopo che nella prima parte della giornata la perturbazione ha mostrato il suo volto più aggressivo sulla costa livornese e sulle isole dell’arcipelago toscano. Una cella temporalesca particolarmente attiva ha interessato le zone davanti a Livorno, l'isola di Gorgona e l'isola d'Elba.

Un dato, quest'ultimo, che testimonia l'intensità dei fenomeni convettivi che si sono sviluppati e che il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha prontamente segnalato con un aggiornamento sui propri canali social, per sottolineare come il fronte si stesse spostando verso l'entroterra.

Le zone più esposte e i corsi d'acqua da monitorare

La proroga dell'allerta gialla non va interpretata come un avviso di pericolo diffuso e omogeneo su tutto il capoluogo, ma come un monito a prestare attenzione a quei fenomeni che, per loro natura, tendono a scaricarsi in modo irregolare e concentrato. Le criticità maggiori, in questi casi, sono attese sul cosiddetto reticolo idraulico minore, ovvero quell'insieme di torrenti e fossi che solcano la città e che, di fronte a precipitazioni abbondanti e ravvicinate, possono registrare piene improvvise e allagamenti localizzati.

A Firenze, i corsi d'acqua che rientrano in questa categoria e che richiedono una sorveglianza particolare sono l'Ema, il Mugnone e il Terzolle, le cui portate possono subire incrementi significativi in tempi brevissimi, creando potenziali disagi nelle zone limitrofe.

I numeri del maltempo in Toscana

L’intensità dei fenomeni che hanno interessato la regione nelle ultime ore è impressionante. Nelle sei ore precedenti, l’attività elettrica è stata particolarmente intensa, con oltre 21.000 fulmini registrati nell'area toscana. Questa mole di scariche atmosferiche ha avuto conseguenze tangibili sul territorio, come dimostrano gli interventi dei vigili del fuoco, chiamati a gestire situazioni di emergenza sia sulla costa che nel capoluogo.

A Rosignano Marittimo, un fulmine ha presumibilmente innescato un incendio che ha danneggiato il tetto di un edificio, mentre a Livorno un grosso ramo è crollato sul viale Italia. Anche Firenze ha subito i danni del maltempo con la caduta di un platano di grandi dimensioni in viale Machiavelli, probabilmente centrato da un fulmine, che ha reso necessaria la temporanea chiusura della strada per consentire le operazioni di rimozione.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.