Trasformazione a via dei Fori Imperiali: la strada cede spazio a pedoni e biciclette
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Redazione Interno
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Cento fioriere e una nuova segnaletica orizzontale stanno ridisegnando, in queste ore, il profilo di via dei Fori Imperiali, decretando la fine di quella che molti romani hanno a lungo percepito come una vera e propria “autostrada urbana” a sei corsie. L’intervento, che si concentra sul tratto compreso tra piazza Venezia e via Cavour, modifica in maniera sostanziale l’assetto viario della strada, nata in epoca fascista, dopo lo smantellamento dei cantieri esterni della metro C. La priorità, come annunciato dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, è restituire centralità alle persone, riducendo lo spazio dedicato al traffico veicolare privato a vantaggio di una mobilità più sostenibile e sicura.
Il nuovo volto della strada: pista ciclabile e aree pedonali
Il cuore della trasformazione risiede nella creazione di una pista ciclabile bidirezionale, chiaramente delimitata da una striscia gialla continua, che garantisce finalmente una connessione protetta lungo uno degli assi più iconici, e precedentemente pericolosi, della città. Parallelamente, le carreggiate riservate al trasporto pubblico locale vengono ridotte nelle loro dimensioni, operazione che permette un ampliamento consistente delle aree destinate al transito pedonale. “Abbiamo risposto al sempre crescente flusso pedonale dell’area”, ha spiegato Patanè, sottolineando come l’afflusso di persone sia aumentato esponenzialmente dopo l’attivazione della nuova stazione “Colosseo” della linea C, diventata un fondamentale snodo di accesso alla zona archeologica.
Fioriere come elemento di protezione e decoro urbano
Oltre alla nuova segnaletica orizzontale, l’intervento prevede il posizionamento di un centinaio di fioriere, le quali non avranno una mera funzione estetica di abbellimento. Queste, collocate strategicamente, assolveranno infatti anche a un ruolo di protezione fisica, creando una barriera naturale tra i percorsi riservati a ciclisti e pedoni e il resto della carreggiata, con l’obiettivo dichiarato di incrementare la percezione di sicurezza per gli utenti più vulnerabili della strada. L’arredo urbano diventa così parte integrante di una riprogettazione che punta a modificare stabilmente le abitudini di spostamento e la fruizione di un luogo simbolo.
Una risposta concreta alla nuova mobilità cittadina
L’operato dell’amministrazione, in questo caso, non si limita a un intervento di moderazione del traffico ma punta a riconfigurare gli spazi pubblici in base alle mutate esigenze della città. La scelta di privilegiare pedoni e ciclisti su un tracciato così carico di storia e di flussi turistici rappresenta una significativa inversione di tendenza, destinata ad avere ripercussioni sulla vivibilità dell’intera area centrale. La cancellazione delle sei corsie, definite “impropriamente ridisegnate” in una fase precedente, segna dunque un passo verso una visione che intende mitigare il predominio dell’automobile in contesti di pregio monumentale e ambientale.
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