Roma, come cambiano i Fori Imperiali: più spazio a pedoni e bici entro il 2027

Roma, come cambiano i Fori Imperiali: più spazio a pedoni e bici entro il 2027
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il cuore archeologico di Roma cambia volto. È stato presentato il nuovo punto sul CARME, il Centro Archeologico Monumentale di Roma, il progetto che punta a rendere più semplice e naturale il collegamento tra la città antica e quella contemporanea. Al centro c'è la nuova passeggiata archeologica, un grande anello ciclopedonale che unirà Fori Imperiali, Colosseo, Circo Massimo, San Teodoro e Campidoglio. L'investimento complessivo è di 191 milioni di euro e il sindaco Roberto Gualtieri ha garantito che «il grosso sarà pronto tra febbraio e marzo 2027».

Via dei Fori Imperiali diventa un boulevard

Roma prova a risolvere una delle contraddizioni urbanistiche più evidenti del suo centro storico: una strada costruita attraverso l'area archeologica più importante della città e rimasta, anche dopo la limitazione delle automobili, sostanzialmente una strada. Le sei corsie dell'attuale carreggiata saranno ridotte a due centrali riservate al trasporto pubblico, mentre le quattro rimanenti saranno restituite a pedoni e biciclette.

I marciapiedi laterali verranno eliminati e sostituiti da una pavimentazione in basalto a livello della strada, creando uno spazio continuo e percorribile. Gualtieri ha spiegato che «la dimensione della strada non cambia ma non ci sarà più il marciapiede. I mezzi pubblici, per il periodo che dovranno ancora circolare, cioè fino all'apertura della stazione Venezia di Metro C, viaggeranno soltanto al centro, su due sole corsie. Così si ampliano le fasce pedonali, quattro corsie carrabili vengono restituite ai pedoni».

Il sistema archeologico più grande d'Europa

I Fori tornano a essere una città dentro la città. Centosei ettari di Roma antica organizzati in un unico grande sistema che dal Campidoglio arriva al Colosseo, dal Palatino al Circo Massimo, dalle Terme di Caracalla a San Teodoro. Non più soltanto una successione straordinaria di monumenti da attraversare rapidamente tra una visita e l'altra, ma un grande spazio pubblico fatto di percorsi, terrazze, verde, affacci, collegamenti e luoghi dove fermarsi. Il progetto conta oltre 80 interventi, di cui 30 a cura della Sovrintendenza capitolina.

«Una buona parte di queste sono già concluse, altre sono in corso», ha precisato il sindaco. Tra gli interventi già ultimati figurano la riqualificazione di via di San Gregorio, via dei Cerchi, via di San Teodoro, via del Foro Romano e via della Consolazione.

Terrazze, verde e nuovi percorsi

Il disegno complessivo prevede la creazione di terrazze di affaccio sui Fori Imperiali e nuove piantumazioni di pini e altre specie arboree. A gennaio partiranno i lavori per eliminare il muretto che separa via dei Cerchi dal Circo Massimo e per la riqualificazione delle vie di accesso al Campidoglio, che saranno interdette alle automobili. A marzo cominceranno invece le operazioni di rimozione dei marciapiedi su via dei Fori Imperiali.

Tra i cantieri in corso c'è il restauro del muro di fondo del Foro di Augusto che, con i suoi 33 metri di altezza conservati, separava anticamente il Foro dal quartiere della Suburra. Il programma comprende anche la ricostruzione di una porzione della Corte Porticata del Foro di Traiano, l'apertura al pubblico della Biblioteca occidentale dello stesso complesso, gli scavi archeologici di via Alessandrina e del settore nord-orientale del Templum Pacis.

Un percorso che guarda alla mobilità del futuro

L'apertura della stazione Venezia della Metro C, prevista per il 2032-2033, rappresenta il passaggio chiave per completare la trasformazione. Gualtieri ha spiegato che con la nuova fermata «si potrà discutere di eliminare completamente il passaggio dei veicoli su via dei Fori Imperiali». Il sindaco ha ricordato che quella via «per quasi un secolo è stato un ingorgo di automobili con il Colosseo usato come rotatoria. Oggi diventa un grandissimo boulevard dedicato quasi esclusivamente all'uso pedonale e ciclabile».

L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione è restituire l'area archeologica centrale alla fruizione quotidiana, superando una lettura dei singoli monumenti come luoghi separati e creando invece un sistema continuo di percorsi e spazi pubblici. Il progetto è finanziato attraverso le risorse del Pnrr, del Giubileo e ulteriori fondi pubblici, con il coinvolgimento di Roma Capitale, del Parco Archeologico del Colosseo, della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma e della società Metro C.

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