CarMe cambia il cuore di Roma: via dei Fori diventa un boulevard
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Redazione Interno
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Il progetto CarMe entra nella fase decisiva e prepara una trasformazione profonda dell'area archeologica centrale di Roma, con via dei Fori Imperiali destinata a diventare un grande boulevard prevalentemente pedonale e ciclabile. Il piano, presentato dal sindaco Roberto Gualtieri durante un aggiornamento sullo stato dei lavori, comprende oltre 80 interventi e un investimento complessivo di 191 milioni di euro. Il Centro Archeologico Monumentale punta a ricucire il rapporto tra i resti della città antica e gli spazi della Roma contemporanea, trasformando un'area oggi attraversata da percorsi separati in un sistema urbano continuo, accessibile e utilizzabile anche come spazio pubblico.
Via dei Fori Imperiali perde quattro corsie e guadagna terrazze pedonali
La modifica più visibile riguarderà l'assetto della strada che collega piazza Venezia al Colosseo. Le attuali sei corsie saranno ridisegnate lasciandone soltanto due al centro per il trasporto pubblico, mentre quattro saranno restituite agli spazi pedonali. I marciapiedi laterali verranno eliminati e la nuova pavimentazione porterà il piano di calpestio alla stessa quota, ampliando visivamente e materialmente la superficie percorribile. Sul lato delle aree archeologiche nasceranno terrazze di affaccio sostenute da strutture dedicate, alcune delle quali estenderanno lo spazio pubblico per diversi metri verso i monumenti. La rimozione dei marciapiedi inizierà a novembre, mentre una parte degli affacci sarà completata nei primi mesi del prossimo anno.
Anche la pavimentazione contribuirà a modificare la percezione dell'asse monumentale. I sampietrini vengono sostituiti e integrati con grandi inserti in travertino progettati per richiamare sul livello stradale il tracciato dei muri degli edifici antichi sottostanti o adiacenti. Il progetto prevede inoltre sedute, balaustre, illuminazione, elementi informativi e nuove sistemazioni del verde. I pini presenti lungo il percorso saranno progressivamente sostituiti e affiancati da altre specie arboree. L'obiettivo progettuale è superare l'organizzazione della strada come semplice corridoio di attraversamento e creare una sequenza di spazi collegati direttamente ai Fori e ai quartieri circostanti.
Una passeggiata archeologica unirà Colosseo, Circo Massimo e Campidoglio
Il boulevard costituisce soltanto una parte della nuova passeggiata archeologica prevista dal CarMe. Il disegno complessivo forma un grande anello ciclopedonale che mette in relazione Fori Imperiali, Colosseo, Circo Massimo, San Teodoro e Campidoglio, proseguendo attraverso percorsi capaci di riconnettere anche il Celio, il Palatino e le Terme di Caracalla. Sono previsti collegamenti trasversali verso il rione Monti, compreso un nuovo passaggio in prossimità del Foro di Cesare e del carcere Mamertino. In questo modo il percorso non seguirà soltanto l'asse longitudinale dei Fori, ma permetterà di attraversare l'area archeologica e raggiungere più facilmente i quartieri che la circondano.
Un altro cambiamento riguarda l'accesso diretto alle quote archeologiche. Il programma prevede nuove discese e collegamenti con alcune delle antiche piazze, concepite non esclusivamente come spazi da osservare dall'alto ma come parti nuovamente percorribili del centro cittadino. Tra gli interventi annunciati rientrano anche nuovi centri di servizio, con le prime strutture previste nella Basilica Ulpia e nel Foro di Cesare, mentre il sistema completo ne comprenderà venti. Davanti alla Basilica di Massenzio sarà riqualificato anche l'info point destinato all'accoglienza e all'orientamento dei visitatori.
Dal Celio a largo Corrado Ricci, i cantieri oltre il boulevard
Il programma si estende ad altre aree del centro storico. Al Celio sono in corso interventi legati all'Antiquarium, al Museo della Forma Urbis, al giardino vitruviano, all'accesso al Claudianum e alla Casina del Salvi. Sul versante di via Cavour è prevista la pedonalizzazione della parte finale della strada insieme alla trasformazione di largo Corrado Ricci, destinato a diventare uno degli ingressi principali verso l'area archeologica. La Torre dei Conti, dopo l'interruzione del cantiere seguita alla morte dell'operaio Octav Stroici, sarà destinata a uno spazio espositivo dedicato alla storia medievale del centro della capitale.
La parte principale degli interventi dovrebbe essere completata tra febbraio e marzo 2027, mentre per le opere legate direttamente alla nuova configurazione di via dei Fori Imperiali il calendario si estende fino all'estate. Il trasporto pubblico continuerà nel frattempo a utilizzare le due corsie centrali. Una possibile eliminazione completa dei veicoli potrà essere valutata con l'apertura della stazione della linea C a piazza Venezia, attualmente prevista tra il 2032 e il 2033.
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