Un tributo teatrale a Eugenio Scalfari nel centenario della sua nascita
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Redazione Interno
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Eugenio Scalfari, figura di spicco del giornalismo italiano, ha rivoluzionato il panorama editoriale del paese con le sue creazioni, L'Espresso e Repubblica. Queste due grandi creature sono nate da un gruppo di liberali, radicali ante-litteram ma saldamente collocati nel centro-sinistra, che hanno spesso anticipato le svolte e le tendenze riformiste del Paese.
Un omaggio teatrale
Stefano Massini ha reso omaggio a Scalfari con uno spettacolo andato in scena all'Auditorium di Roma. Il recital-evento, dedicato a Scalfari in occasione del centesimo anniversario della sua nascita, ha attirato milleduecento spettatori. La sala Petrassi dell'Auditorium Parco della musica di Roma è stata attraversata da una lunghissima coda di persone desiderose di assistere alla performance.
L'Italia secondo Eugenio
Nel suo spettacolo, intitolato "L'Italia secondo Eugenio", Massini ha portato sul palco la voce del fondatore di Repubblica, interpretando personaggi storici come Moro, Craxi, Andreotti, Berlinguer, Berlusconi e Scalfaro. Il pubblico è stato commosso dalla rappresentazione delle sfide affrontate da Scalfari nel corso della sua carriera.
La cifra morale di Scalfari
Scalfari, nel 1992, quando Mario Chiesa apriva la stagione di Tangentopoli stravolgendo le cronache di Repubblica, scriveva: «Che volete? Moralisti si nasce. È una iattura, oltre che una vocazione. Perciò sopportatemi se potete». Questa cifra morale del suo fondatore ha attraversato l'intero spettacolo di Massini, rendendo omaggio alla sua figura e al suo impegno nel campo del giornalismo.




