Napoli campione d’Italia: lo scudetto della volontà e il fair play dell’Inter
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Redazione Sport
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La primavera a Napoli ha il sapore della gloria. Quella che si conquista all’ultimo respiro, strappando il titolo dalle mani della squadra che tutti davano per favorita, in un testa a testa che ha tenuto col fiato sospeso fino alla fine. Il Napoli, che ha vinto il campionato 2024-2025, ha dimostrato ancora una volta di possedere quella testardaggine tipica delle grandi squadre, quella capacità di vincere anche quando la bellezza del gioco non basta.
A complimentarsi con gli azzurri, in un gesto di fair play, è stata l’Inter, che su X ha scritto: “Complimenti al Napoli per la conquista dello scudetto”. Parole che arrivano dopo la vittoria nerazzurra per 2-0 sul campo del Como, inutile per i piani milanesi ma non priva di significato. Stefan de Vrij, autore del primo gol, ha ammesso: “Abbiamo fatto il nostro, sapevamo che dipendevamo dagli altri. Più di questo oggi non potevamo fare”. Il difensore olandese, intervistato da Dazn, ha aggiunto che ora la squadra deve voltare pagina e concentrarsi sulla finale che la attende.
Dietro al trionfo napoletano c’è la figura di Aurelio De Laurentiis, che sta riscrivendo le regole del calcio italiano. Con due scudetti in tre stagioni, il presidente ha dimostrato che si può vincere senza contare su appoggi politici o risorse finanziarie smisurate. Un modello basato su bilanci virtuosi e una gestione attenta, che ha contribuito a scardinare l’egemonia tradizionale dell’asse Milano-Torino.
Sul campo, Antonio Conte ha guidato la squadra con la grinta che lo caratterizza, trasformando le critiche in carburante. Tra i protagonisti della stagione, Scott McTominay si è distinto come “apriscatole” delle difese avversarie, mentre Romelu Lukaku ha confermato la sua capacità di essere decisivo quando serve. E poi c’è il capitano, che dopo una stagione difficile ha ritrovato sé stesso, diventando il perno di una difesa che è stata tra le più solide del campionato.




