I Los Angeles Lakers ceduti a Mark Walter per 10 miliardi: finisce l’era Buss dopo 46 anni
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Redazione Sport
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Quarantasei anni di storia, diciassette titoli conquistati, una dinastia sportiva che ha segnato il basket mondiale. Ora i Los Angeles Lakers, una delle franchigie più iconiche della Nba, passano di mano in quella che si configura come la più costosa operazione di sempre nel panorama sportivo statunitense. La famiglia Buss, che nel 1979 rilevò la squadra per 67,5 milioni di dollari – includendo nel pacchetto anche i Los Angeles Kings e il Forum di Inglewood – ha raggiunto un accordo per cedere il controllo a Mark Walter, amministratore delegato del gruppo Twg Global, per la cifra stratosferica di 10 miliardi.
Un valore che supera di gran lunga i 6,1 miliardi spesi appena pochi mesi fa da Bill Chisholm per l’acquisto dei Boston Celtics, acerrimi rivali dei gialloviola, e che ribadisce come la competizione tra le due squadre non si giochi soltanto sul parquet. Walter, già proprietario dei Los Angeles Dodgers e del Chelsea, consolida così il suo impero sportivo, mentre la Nba – che dovrà ratificare l’operazione – si appresta a registrare un nuovo primato nel mercato delle cessioni.
Secondo quanto riportato da fonti vicine alla trattativa, Jeanie Buss, figlia del compianto Jerry e attuale governor della franchigia, potrebbe mantenere il suo ruolo come rappresentante della squadra nelle riunioni dei proprietari della lega. Un dettaglio non secondario, che suggerisce una transizione graduale più che una rottura netta con il passato.
L’affare, però, non è soltanto una questione di numeri. Quella dei Lakers è una squadra che ha costruito la sua leggenda attorno a nomi come Magic Johnson, Kareem Abdul-Jabbar, Shaquille O’Neal e Kobe Bryant, diventando un simbolo non solo sportivo ma anche culturale. La cessione segna la fine di un’epoca, quella della famiglia Buss, che ha trasformato il club in un fenomeno globale.




