Superbonus 2024: cambia tutto, diventa una tassa

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il governo Meloni ha deciso di smantellare il Superbonus, introducendo una tassa per coloro che hanno usufruito dei bonus edilizi. Nel 2024, il celebre incentivo sarà diverso da come lo abbiamo conosciuto. Chi aspettava la proroga del 110 per cento è rimasto deluso, con tutti i problemi che ne derivano, mentre chi è riuscito a usufruire della misura anche nel 2023 si ritrova con una tassa potenziale in più da pagare.

Proprio oggi, 31 ottobre 2023, l'ultimo giorno utile per richiedere l'agevolazione al 110 o al 90 per cento, spunta il testo della manovra finanziaria del governo Meloni in cui c'è una norma che rende tassabile il Superbonus, aumentando le imposte sulla vendita di una casa precedentemente ristrutturata sfruttando le agevolazioni, con alcune eccezioni.

Con l'opzione per la ripartizione del superbonus relativo alle spese sostenute nel 2022 in dieci quote annuali costanti, in alternativa alle ordinarie quattro rate, la fruizione slitta di un anno (dal 2022 al 2023). Inoltre, nonostante l'assenza di un divieto espresso, anche in presenza di una stima sugli utilizzi a cura del contribuente, fino al 2024 non è possibile procedere con la cessione delle quote residue a soggetti terzi.

Attualmente, la tassazione sulle plusvalenze immobiliari, pari al 26%, viene applicata nel caso in cui un immobile venga rivenduto entro cinque anni dall’acquisto.

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