Capo Verde, autobus precipita in un burrone sull'isola di Fogo: almeno 25 morti tra gli studenti
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Redazione Esteri
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Una gita extrascolastica, organizzata in modo privato, si è trasformata in una tragedia senza precedenti sull'isola di Fogo, a Capo Verde. Nel tardo pomeriggio di sabato, un autobus che trasportava decine di persone, in gran parte adolescenti e bambini, è uscito di strada in una zona montuosa precipitando per una trentina di metri in un burrone roccioso, causando la morte di almeno 25 persone e lasciando un numero ancora imprecisato di feriti, alcuni in condizioni gravissime.
Il bilancio, che inizialmente era stato stimato in 24 vittime, è stato aggiornato dalle autorità locali nella mattinata di domenica, confermando il tragico numero di 25 decessi. L'incidente, che ha sconvolto l'intero arcipelago atlantico dell'Africa occidentale, è avvenuto lungo la strada che collega Chã das Caldeiras a Campanas de Cima, nel nord del comune di São Filipe, un'area caratterizzata da un terreno impervio e da strade di montagna.
La dinamica dell'incidente e il luogo del disastro
Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo, un autobus di linea che solitamente trasportava studenti, sarebbe uscito dalla carreggiata per cause ancora in fase di accertamento, finendo la sua corsa in una scarpata profonda circa 30 metri. Il punto esatto in cui è avvenuto lo schianto si trova in una zona particolarmente impervia e rocciosa, vicino al letto di un torrente, circostanza che ha reso estremamente difficili le operazioni di soccorso da parte della Protezione civile.
I soccorritori hanno lavorato per tutta la notte per recuperare i corpi e prestare assistenza ai sopravvissuti, in un'area dove i mezzi di soccorso faticavano a raggiungere il luogo dell'impatto. Le autorità locali, attraverso la voce di Jose Canuto, responsabile della Protezione civile del comune di São Filipe, hanno confermato che le operazioni di recupero sono state rese particolarmente complesse dalla conformazione del territorio.
Le vittime e le condizioni dei feriti
La stragrande maggioranza delle vittime era composta da giovani studenti delle scuole superiori, provenienti principalmente dalle località di Curral Grande e Ponta Verde. Tra i morti, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa nazionale Inforpress, figura anche l'autista del mezzo, che aveva organizzato l'escursione per i ragazzi che trasportava abitualmente durante l'anno scolastico.
Un'uscita, quella di sabato, che non era stata promossa dalle istituzioni scolastiche, ma che rappresentava una gita annuale organizzata in forma privata dall'autista stesso per il gruppo di studenti. Le fonti sanitarie hanno reso noto che almeno 18 persone sono rimaste ferite, molte delle quali in modo grave, e sono state trasportate d'urgenza all'ospedale regionale São Francisco de Assis. La situazione di alcuni feriti, in particolare cinque adolescenti ricoverati con gravi traumi cranici, è apparsa fin da subito critica.
Il ministero della Salute di Capo Verde ha disposto l'invio di una squadra medica multidisciplinare dalla capitale Praia, composta da chirurghi, neurochirurghi e ortopedici, per supportare l'ospedale locale e gestire le eventuali evacuazioni sanitarie.
La risposta delle istituzioni e le procedure funebri
La tragedia ha immediatamente mobilitato le più alte cariche dello Stato capoverdiano. Il presidente della Repubblica, José Maria Pereira Neves, ha definito pubblicamente quanto accaduto "una grande catastrofe", esprimendo il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime attraverso un messaggio diffuso sui social network. Il capo dello Stato, insieme al primo ministro Francisco Carvalho, è atteso sull'isola di Fogo per portare personalmente la solidarietà delle istituzioni e seguire da vicino le operazioni di assistenza.
Il comune di São Filipe, colpito dal lutto, ha proclamato due giorni di lutto municipale per onorare la memoria dei giovani scomparsi. In un gesto che testimonia la drammaticità dell'accaduto, le autorità sanitarie locali hanno riferito che sette delle salme sono state sepolte durante la notte stessa senza essere passate dalle rispettive abitazioni, a causa delle condizioni in cui versavano i corpi. Le esequie delle altre vittime sono state programmate per la giornata di domenica.
Le indagini sulle cause dell'incidente
Mentre la comunità locale è ancora sotto shock per la perdita di tanti giovani, le autorità competenti hanno avviato un'inchiesta per accertare le cause che hanno portato l'autobus a uscire di strada. Al momento, gli inquirenti stanno valutando diverse ipotesi, che vanno da un possibile guasto meccanico del mezzo al fattore umano, considerando le difficili condizioni della strada di montagna e le segnalazioni di alcuni testimoni che parlano dello scoppio di uno pneumatico come possibile causa dell'incidente.
Non sono state ancora fornite comunicazioni ufficiali in merito ai risultati degli accertamenti tecnici, ma le indagini sono in corso per fare piena luce sulla dinamica di questo tragico evento che ha segnato profondamente l'isola di Fogo e l'intero arcipelago di Capo Verde.
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