Meningite a Sciacca, il 74enne resta in isolamento a Medicina generale: nessun posto letto in Sicilia

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Un uomo di 74 anni di Sambuca di Sicilia, in provincia di Agrigento, è ricoverato in isolamento nel reparto di Medicina generale dell'ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca dopo la diagnosi di meningite. Il paziente si era presentato al pronto soccorso della struttura nella giornata di sabato 26 settembre e, una volta confermata la patologia, i sanitari hanno immediatamente attivato le procedure per il trasferimento in un reparto di Malattie infettive.

La ricerca di un posto letto disponibile nei centri della Sicilia, però, ha dato esito negativo, lasciando il paziente nel presidio agrigentino.

Il nodo dei posti letto e il caso di Ribera

Tra le strutture contattate per il trasferimento figura anche l'ospedale Parlapiano di Ribera, il cui reparto risulta non operativo per carenza di medici. Di fronte all'impossibilità di trovare una sistemazione adeguata, la direzione sanitaria del presidio di Sciacca ha disposto la degenza in isolamento all'interno di Medicina generale. Le condizioni dell'uomo non sono gravi e i medici hanno già attivato i protocolli previsti per questi casi.

La questione dei posti letto nei reparti di Malattie infettive siciliani, del resto, non è nuova: secondo i dati Istat elaborati su fonti del Ministero della Salute, nel 2018 i posti letto ordinari per malattie infettive e tropicali in Sicilia erano 264, pari all'8,8 per cento del totale nazionale, a fronte di una dotazione complessiva di 912 posti letto per l'area infettivologica, pneumologica e di terapia intensiva.

La profilassi e il tracciamento dei contatti

L'ufficio Igiene dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ha avviato il tracciamento dei contatti più stretti del paziente per somministrare la profilassi preventiva. La procedura segue le linee guida nazionali e internazionali in materia di meningite batterica: la chemioprofilassi antibiotica viene somministrata ai conviventi e a coloro che hanno avuto contatti diretti e frequenti con il caso indice nei dieci giorni precedenti l'insorgenza dei sintomi.

Tra i farmaci utilizzati in questi casi figurano la rifampicina, la ciprofloxacina e il ceftriaxone, con dosaggi e modalità di somministrazione che variano a seconda dell'età e delle condizioni del contatto.

Un'unità operativa complessa con sedici posti letto

Il quadro della rete ospedaliera siciliana per le Malattie infettive, del resto, presenta una dotazione disomogenea sul territorio. A titolo di esempio, l'unità operativa complessa di Malattie Infettive del Policlinico di Palermo dispone di 16 posti letto per ricovero ordinario e 2 per il day hospital. Numeri che, rapportati alle necessità di un'isola con quasi cinque milioni di residenti, contribuiscono a spiegare le difficoltà nel reperire una sistemazione adeguata quando si presenta un caso che richiede l'isolamento in un reparto specialistico.

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