Mia Ceran torna a Tv Talk e racconta famiglia, surf e televisione

Mia Ceran torna a Tv Talk e racconta famiglia, surf e televisione
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mia Ceran è tornata alla conduzione di Tv Talk su Rai3 e non nasconde l'ambizione di restarci a lungo: di fronte alla prospettiva di raccogliere davvero l'eredità di Massimo Bernardini, che ha legato per circa vent'anni il proprio nome al programma, la giornalista dice che ci metterebbe la firma. È un nuovo capitolo professionale che coincide con una fase personale raccontata senza eccessive concessioni al privato: il rapporto con Federico Ferrari, i figli, la scoperta del surf alla soglia dei 40 anni e una convinzione precisa sul futuro del piccolo schermo. La televisione, sostiene, continuerà a esistere, anche se cambieranno la sua forma e le modalità con cui il pubblico la guarda.

Da Cnn alla Rai, una carriera cominciata a vent'anni

Il percorso professionale della conduttrice era iniziato molto presto. A vent'anni aveva concluso uno stage alla Cnn senza avere ancora terminato l'università e negli Stati Uniti le era stata prospettata la trafila classica: trasferimento ad Atlanta, lavoro al desk e successiva costruzione della carriera. Scelse invece l'Italia, al punto che sarebbe stata disposta anche a rinunciare al giornalismo pur di rimanere nel Paese. La strada professionale si riaprì quando un suo ex responsabile dell'emittente americana passò a Mediaset e la richiamò. Ceran sottolinea anche di non avere voluto sfruttare i contatti della madre, che conosceva l'ambiente televisivo italiano.

Il rapporto con il mezzo resta centrale anche nella sua vita da spettatrice. Ricorda una serata nel proprio piccolo appartamento romano, con circa 40 persone riunite per seguire Silvio Berlusconi ospite di Michele Santoro, come esempio di quella televisione capace di creare un appuntamento collettivo. Oggi individua soprattutto nel Festival di Sanremo uno dei pochi eventi ancora in grado di riunire un pubblico trasversale davanti allo stesso programma. Allo stesso tempo non guarda con sufficienza prodotti popolari come Temptation Island, che considera un format costruito molto bene: per la giornalista, quando un programma riesce a intercettare una platea ampia, liquidarlo con atteggiamento snob significa non comprenderne il funzionamento.

La conduttrice indica Antonella Clerici e Maria De Filippi tra gli esempi di professioniste che padroneggiano il linguaggio televisivo. Della prima mette in evidenza sia la capacità di creare un rapporto caldo con ospiti e spettatori sia la conoscenza degli aspetti produttivi, dalla scenografia alle luci e ai costumi. A questa lettura collega una posizione che definisce impopolare: considera la televisione meritocratica, perché chi raggiunge livelli molto alti possiede generalmente competenze sviluppate sul campo nel corso degli anni e lavora all'interno di una struttura collettiva. Sui social, invece, parla di una forma di autoregia selettiva efficace nel proprio linguaggio, ma non necessariamente trasferibile con gli stessi risultati fuori da quel contesto.

Federico Ferrari, i figli e quella felicità da proteggere

Nel privato Ceran sceglie maggiore cautela. Parlando del compagno, manager di Hugo Boss e padre dei suoi figli, evita persino di individuare un momento più felice della loro vita insieme: considera la felicità qualcosa di troppo fragile per essere esibito e ammette una componente scaramantica nel desiderio di proteggere ciò che ha costruito. Si definisce una «monogama seriale», abituata a relazioni lunghe, ma racconta che proprio quando aveva deciso di vivere con maggiore leggerezza e senza pianificare il futuro è arrivato l'incontro destinato a cambiare i suoi progetti.

I due si conobbero a casa di Federico Russo, collega della giornalista ai tempi di Quelli che il calcio. L'invito era per una serata con il gruppo storico di Mtv e in quell'occasione lei notò subito il ragazzo che in seguito sarebbe diventato il suo compagno, senza immaginare il ruolo che avrebbe assunto nella sua vita. Nel racconto familiare trova spazio anche il modo di essere madre: Ceran si descrive come severa e collega questo tratto all'educazione ricevuta. Della propria infanzia ricorda in particolare la madre bosniaca, a sua volta rigorosa, mentre del padre tedesco restituisce l'immagine del classico turista della riviera adriatica.

Il surf scoperto alla soglia dei 40 e la nuova stagione di Tv Talk

Una delle svolte meno prevedibili è arrivata con il surf. Ceran lo ha scoperto vicino ai 40 anni, pur non avendo alcun motivo per pensare di essere particolarmente portata, e ne ha apprezzato proprio la fatica e il tempo necessario per imparare. Con il compagno parte due o tre volte l'anno esclusivamente per praticarlo; Fuerteventura è diventata la destinazione del cuore anche per ragioni logistiche. In mare, spiega, vengono meno ruolo professionale e riconoscibilità sociale: dietro l'immagine del surfista che cavalca l'onda ci sono ore di attesa e di remate per pochi secondi sulla tavola. Ora che i bambini sono più grandi, la coppia pensa anche a viaggi più lunghi insieme a loro.

La stagione 2026/27 di Tv Talk è partita il 26 settembre con una puntata di 75 minuti dedicata anche alla comunicazione politica e ai nuovi linguaggi utilizzati dai leader, con Riccardo Iacona, Filippo Facci e Maria Volpe. Il programma ha affrontato poi la comicità di Roast in Peace con Michela Giraud e Max Angioni e i cambiamenti della nuova stagione televisiva. La squadra comprende Cinzia Bancone per il mondo digitale, Silvia Motta sul versante degli ascolti e Sebastiano Pucciarelli, insieme agli analisti e a un rappresentante del pubblico presente in studio. Tra le novità dell'edizione c'è After Talk, spazio costruito attorno a un unico ospite sottoposto alle domande degli analisti: nella prima puntata il protagonista è stato Angioni.

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