Attacco con 650 droni ucraini su Mosca: un morto e feriti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un attacco con 650 droni ucraini ha colpito nella notte la regione di Mosca, provocando una vittima alla periferia della capitale russa e diversi feriti. L’offensiva, secondo le autorità locali, ha coinvolto un numero eccezionale di velivoli senza pilota diretti verso l’area metropolitana, con la difesa antiaerea impegnata nel contrasto delle incursioni. Il sindaco di Mosca Sergej Sobjanin ha dichiarato che la maggior parte dei droni è stata abbattuta, compresi quelli intercettati durante l’avvicinamento alla città.

La risposta della difesa aerea russa e i danni nella regione

Secondo le dichiarazioni delle autorità russe, 105 droni sono stati neutralizzati mentre si dirigevano verso la capitale, mentre altri velivoli sarebbero stati fermati prima di raggiungere l’area urbana. L’attacco ha interessato diversi punti della regione circostante Mosca, dove sono stati segnalati danni a edifici e strutture. Il governatore regionale Andrej Vorob’ëv ha riferito della morte di un giovane di 20 anni in un villaggio alla periferia della capitale e della presenza di persone rimaste ferite.

L’ondata di droni è stata descritta dai media locali come una delle più rilevanti degli ultimi due anni per dimensione e intensità. I velivoli sarebbero entrati nello spazio della regione russa da più direzioni e in più fasi, impegnando per diverse ore i sistemi di protezione dell’area. Le autorità hanno inoltre segnalato interventi per la gestione dei danni provocati dalla caduta dei detriti e dagli impatti registrati in alcune località.

Gli obiettivi indicati nell’area di Mosca

Tra gli obiettivi indicati durante l’attacco compare un importante impianto petrolifero nella regione della capitale. Secondo le ricostruzioni diffuse dai canali di monitoraggio citati dai media, i droni avrebbero colpito il Centro di Produzione e Distribuzione Lineare di Volodarsk, vicino al villaggio di Konstantinovo. La struttura è collegata alla gestione e al trasporto di prodotti petroliferi attraverso una rete di infrastrutture energetiche.

L’azione arriva in una fase nella quale gli attacchi con droni tra Ucraina e Russia hanno assunto un ruolo sempre più rilevante nelle operazioni militari. Mosca si trova a centinaia di chilometri dal confine ucraino, ma negli ultimi mesi è stata raggiunta da diverse incursioni aeree condotte con velivoli senza pilota. Le autorità russe hanno più volte comunicato l’impiego della contraerea per proteggere la capitale e le aree industriali considerate strategiche.

Il contesto degli attacchi tra Kiev e Mosca

Le incursioni contro infrastrutture energetiche e logistiche sono diventate uno degli elementi centrali del confronto a distanza tra i due Paesi. In precedenza, Mosca aveva dichiarato di voler intensificare le azioni contro infrastrutture ucraine dopo le affermazioni del presidente Volodymyr Zelensky sulla volontà di aumentare le operazioni contro obiettivi legati al settore petrolifero russo.

L’attacco notturno nella regione della capitale russa è stato definito dalle fonti locali come uno dei più estesi mai registrati nell’area negli ultimi mesi. Le autorità regionali hanno indicato anche danni ad abitazioni private e ad altri beni presenti nei territori coinvolti dall’arrivo dei droni.

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