Avvocata incinta, negato il rinvio dell'udienza
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Redazione Interno
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Federica Tartara, avvocata genovese al nono mese di gravidanza, si è vista negare il rinvio di un'udienza dal Tribunale di Venezia, nonostante avesse richiesto il legittimo impedimento. La giudice, anch'essa donna, ha respinto la richiesta, portando alla condanna dei clienti della Tartara. La vicenda ha suscitato polemiche nel mondo legale, con il presidente del Tribunale di Venezia, Salvatore Laganà, che ha difeso la decisione della giudice, affermando che il rigetto dell'istanza era motivato e conforme alla giurisprudenza della Corte Suprema di Cassazione.
L'avvocata Tartara, rappresentante del network Studio Cataldi e relatrice in numerosi corsi di formazione, ha presentato un esposto al Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) contro la decisione. La sua richiesta di rinvio, basata sul legittimo impedimento dovuto alla gravidanza avanzata, è stata considerata non valida dalla giudice, che ha ritenuto la presenza della Tartara in aula necessaria per la corretta conduzione del processo.
Il presidente Laganà ha sottolineato che la condotta della giudice assegnataria del processo è stata immune da qualsiasi censura, ribadendo che il rigetto dell'istanza di rinvio era del tutto motivato. La decisione ha portato alla discussione del processo e alla successiva condanna dei clienti della Tartara, che ora si trovano a dover affrontare le conseguenze legali della sentenza.
L'episodio ha messo in luce le difficoltà che le professioniste incinte possono incontrare nel conciliare le esigenze lavorative con quelle personali, soprattutto in ambiti come quello legale, dove la presenza in aula è spesso imprescindibile.




