Avvocata incinta chiede rinvio, giudice nega
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Redazione Interno
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Federica Tartara, avvocata genovese di 40 anni, si trova al nono mese di gravidanza e, nonostante ciò, continua a esercitare la sua professione con dedizione, ricevendo clienti e recandosi quotidianamente in tribunale a Genova. Tuttavia, di fronte alla prospettiva di una trasferta a Venezia per un'udienza, ha ritenuto opportuno chiedere il rinvio per legittimo impedimento, motivandolo con la sua avanzata gravidanza. La giudice del Tribunale di Venezia, Ilaria Schirollo, ha respinto la richiesta, sostenendo che l'impedimento fosse già noto e che vi fossero stati troppi rinvii.
La decisione della giudice ha portato alla condanna dei due assistiti di Tartara a due anni di reclusione. L'avvocata, sentendosi discriminata, ha denunciato l'accaduto in un post su Facebook e ha presentato un esposto al Consiglio Superiore della Magistratura. Il presidente del tribunale di Venezia, Salvatore Laganà, ha difeso l'operato della collega, affermando che il rigetto dell'istanza di rinvio fosse motivato e conforme alla giurisprudenza consolidata della Corte Suprema di Cassazione.
La vicenda ha sollevato un dibattito sulla tutela dei diritti delle donne in gravidanza nel contesto lavorativo, evidenziando le difficoltà che molte professioniste incontrano nel conciliare la carriera con la maternità. Tartara ha espresso il timore di trovarsi nella stessa condizione delle donne licenziate o non assunte a causa della gravidanza, sottolineando come il suo caso rappresenti una lesione dei diritti fondamentali.
La questione, ora al vaglio del Consiglio Superiore della Magistratura, pone interrogativi sulla necessità di garantire un equilibrio tra le esigenze professionali e i diritti delle lavoratrici in stato di gravidanza, affinché possano svolgere il proprio lavoro senza subire discriminazioni o penalizzazioni.




