Assassin‘s Creed Unity, il salto a 60 fps e 4K su Ps5 e Xbox Series X/S è realtà

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   C’è voluto più di un decennio, ma alla fine Assassin‘s Creed Unity, il capitolo della saga firmato Ubisoft ambientato durante gli anni tumultuosi della Rivoluzione Francese, ha ricevuto il trattamento che i giocatori aspettavano da tempo. L’aggiornamento gratuito rilasciato nelle ultime ore, inizialmente pubblicizzato per il solo sblocco del frame-rate a 60 fotogrammi al secondo sulle console di attuale generazione, ha sorpreso gli utenti più attenti: il lavoro di restauro digitale compiuto dagli sviluppatori sembra essere andato ben oltre le promesse. Analizzando le prime immagini condivise sui forum specializzati, in particolare da chi possiede una Ps5 Pro, emerge infatti un netto miglioramento della risoluzione, con diversi indizi che portano a credere che il Titolo raggiunga ora i 2160p, una definizione che lo proietta verso gli standard visivi moderni.

I dettagli tecnici della patch e le conferme ufficiali

La casa francese, attraverso il suo portale ufficiale, ha confermato i dati relativi all’update, dissipando gran parte dei dubbi sorti nelle ore immediatamente successive al rilascio. Sulla console di punta di Microsoft, la Series X, così come su Ps5 e Ps5 Pro, il gioco gira ora in native 4K e a 60 fps, un connubio tecnico che esalta la minuziosa ricostruzione della Parigi settecentesca, con le sue guglie e i suoi vicoli affollati. Una precisazione doverosa va fatta per Xbox Series S, la versione più economica della famiglia: in questo caso, per mantenere stabile la performance, la risoluzione si attesta sui 1080p, sempre a 60 fotogrammi al secondo. L’operazione si inserisce in una strategia più ampia portata avanti da Ubisoft, che già in passato aveva ritoccato con patch simili altri suoi giochi di vecchia data – si pensi a Far Cry 5 o ad Assassin’s Creed Syndicate – per adattarli all’hardware più recente.

L’eredità tecnica di un gioco controverso

Il caso di Unity, va ricordato, ha rappresentato per anni un monito per l’industria: uscito nel 2014 su Ps4 e Xbox One, il titolo si presentò con una tale mole di bug e problemi di ottimizzazione – inclusa una risoluzione base ferma a 900p su entrambe le piattaforme – da spingere il publisher a offrire un pacchetto di contenuti aggiuntivi gratuiti come scusa formale nei confronti dell’utenza. A distanza di tempo, l’intervento tecnico ne riscatta le potenzialità inespresse: la struttura artistica, la mole di npc a schermo durante le sommosse popolari e il sistema di parkour, elementi che all’epoca facevano fatica a esprimersi al meglio per via dei limiti hardware e software, trovano oggi una nuova dimensione grazie alla maggiore fluidità. L’incremento della definizione permette inoltre di apprezzare particolari architettonici – come le vetrate di Notre-Dame, cattedrale resa celebre anche dalla ricostruzione digitale del gioco – con una nitidezza prima impensabile su console.

Il peso dell’aggiornamento e la disponibilità

Per quanto riguarda le dimensioni del download, l’update si presenta con pesi differenti a seconda dell’ecosistema: su Xbox Series X/S occupa circa 38,2 Gigabyte, mentre su PlayStation 5 l’ingombro è decisamente inferiore, attestandosi sui 6 Gigabyte. Un dato, quest’ultimo, che ha alimentato ulteriori speculazioni sulla natura delle modifiche, ma che trova una spiegazione nelle diverse metodologie di impacchettamento dei dati adottate dalle due piattaforme. Il gioco, va sottolineato, rimane la versione originariamente distribuita per la precedente generazione, ma i possessori di Ps5 e delle console Xbox di fascia alta possono ora scaricare l’upgrade gratuitamente. Inoltre, dal 2 al 6 aprile, chi è abbonato al servizio di Microsoft potrà mettere le mani su Unity senza costi aggiuntivi grazie all’iniziativa Free Play Days, un’occasione per riscoprire le gesta di Arno Dorian in una veste tecnica finalmente all’altezza del comparto artistico.

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