Bat Italia cambia vertice, Simone Masè è il nuovo presidente e amministratore delegato

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il consiglio di amministrazione di Bat Italia ha formalizzato una svolta nella guida della filiale italiana del colosso del tabacco, nominando Simone Masè quale nuovo presidente e amministratore delegato. La decisione, che segna il passaggio di consegne da Fabio de Petris, acquisirà piena operatività a partire dal primo giorno del 2026, delineando così un percorso di transizione pianificato. Masè, cui viene affidato il compito di condurre la società lungo il sentiero di trasformazione già intrapreso, dovrà consolidarne la posizione di mercato in Italia, allineando le scelte locali alla strategia globale del gruppo e alla sua visione denominata “A Better Tomorrow”. L’uscita di scena di de Petris, peraltro, non rappresenta un addio alla multinazionale, poiché l’manager si appresta ad assumere, parallelamente all’insediamento del successore, una funzione di prestigio a livello continentale all’interno dell’organigramma di British American Tobacco.

Un profilo tracciato da esperienze plurime

Il curriculum del neo-designato vertice italiano, che vanta un quarto di secolo di carriera manageriale, si distingue per una notevole eterogeneità di settori attraversati, il che testimonia una versatile capacità di adattamento. Dopo le prime esperienze nel mondo della comunicazione, avendo lavorato per realtà come Publicis Communications e Saatchi & Saatchi, Masè ha infatti rivolto la propria attenzione al largo consumo, approdando in Heineken, per poi spostarsi verso l’agroalimentare e la moda. Gli incarichi più recenti, quelli che hanno immediatamente preceduto questa chiamata, lo hanno visto ricoprire il ruolo di group general manager presso il Gruppo Lunelli e quello di amministratore delegato di Cedral Tassoni, esperienze che hanno certamente contribuito a forgiarne la preparazione per una sfida di questa portata.

La struttura della governance italiana

Il cambio alla guida, sebbene incisivo, non coinvolge l’intera struttura dirigenziale della controllata italiana. Andrea Di Paolo, figura già inserita nell’organizzazione, continuerà a svolgere le proprie funzioni mantenendo la carica di vicepresidente, garantendo in tal modo un elemento di continuità nella gestione. Questo aspetto, spesso non secondario in fase di transizione, permette di bilanciare l’innovazione portata da un nuovo leader con la preservazione di conoscenze consolidate e relazioni interne già rodate, fattori cruciali per la stabilità operativa di una multinazionale dalle attività complesse e ramificate come Bat.

Il contesto e le prospettive operative

L’ingresso di Masè si colloca in un momento di profondo mutamento per l’intero settore, costretto a confrontarsi con normative sempre più stringenti e con l’evoluzione delle abitudini dei consumatori, orientati verso prodotti a rischio ridotto. La filiale italiana, parte di un gruppo che figura tra i principali operatori globali nei mercati della nicotina e dei beni di largo consumo, è chiamata a navigare queste acque turbolente perseguendo obiettivi di crescita e di trasformazione del proprio portafoglio. Il manager trentino, con il suo bagaglio variegato, dovrà pertanto applicare le competenze maturate in ambienti diversi per interpretare le esigenze di un mercato domestico peculiare, cercando di coniugare le direttive della casa madre con le specificità del panorama nazionale, senza tralasciare le inevitabili pressioni competitive che caratterizzano l’industria.

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