Carlo Acutis, slitta la canonizzazione dopo la morte di papa Francesco

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La cerimonia che avrebbe dovuto proclamare santo Carlo Acutis, il quindicenne morto di leucemia nel 2006 e diventato simbolo di una fede vissuta attraverso i nuovi linguaggi digitali, è stata sospesa a seguito della scomparsa di papa Francesco. L’annuncio, diffuso dalla Santa Sede, riguardava una data già fissata: il 27 aprile 2025, durante il Giubileo degli Adolescenti, che avrebbe visto radunarsi a Roma migliaia di giovani, tra cui un gruppo di mille provenienti dalla diocesi di Cuneo.

Acutis, la cui fama di “influencer di Dio” si era diffusa ben oltre i confini ecclesiastici, era destinato a diventare il primo santo millenniale, un ragazzo in felpa e jeans, capace di unire la devozione tradizionale alla padronanza degli strumenti digitali. La sua beatificazione, celebrata ad Assisi nel 2020, aveva segnato un passo decisivo verso la santità, confermata dal riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione. Il suo corpo, esposto nella chiesa di Santa Maria Maggiore ad Assisi, era diventato meta di pellegrinaggi, soprattutto tra i più giovani.

Nonostante la sospensione della canonizzazione, il programma del Giubileo prosegue, come precisato dal direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni. La messa del 27 aprile, dedicata agli adolescenti e inserita nel calendario giubilare, si terrà comunque, anche se privata dell’atto che avrebbe elevato Acutis agli onori degli altari. Resta invariato, dunque, l’impianto delle celebrazioni, mentre si attendono indicazioni sul nuovo pontefice che dovrà riprendere il processo canonico

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