Grecia-Italia 0-1, il secondo sigillo di Esposito regala una vittoria sudata alla giovane Italia di Baldini
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Redazione Sport
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CRETA – Non saranno certo due vittorie di misura in amichevole a cancellare l’amaro per la mancata qualificazione ai Mondiali, eppure il cantiere aperto dal commissario tecnico ad interim Silvio Baldini – promosso dalla Under 21 in attesa di un nuovo presidente federale – ha restituito un’immagine di ordine e pragmatismo che, dopo il caos seguiti all’addio di Gennaro Gattuso, non è certo un dettaglio di poco conto.
L’Italia ha battuto la Grecia 1-0 al Pankritio Stadium di Heraklion, bissando il risultato già ottenuto mercoledì scorso contro il Lussemburgo grazie a un’identica firma: quella del ventenne attaccante dell’Inter, Pio Esposito, che sta dimostrando di avere un senso del gol tutt’altro occasionale tra gli Azzurri. La sua rete, arrivata al 18', è bastata per piegare la resistenza degli ellenici, che pure avevano storto il naso alla prospettiva di affrontare una squadra imbottita di giovanissimi ma che alla fine non hanno potuto far altro che prender atto della disciplina tattica italiana.
Esposito, una firma che diventa un'abitudine: il classe 2005 non sbaglia un colpo
Il dato statistico, per quanto riguarda questo breve interregno targato Baldini, è inequivocabile: Esposito ha realizzato l’unica rete di entrambe le vittorie, diventando così il quarto giocatore nella storia della Nazionale – impresa riuscita in precedenza a Omar Sivori, Riccardo Carapellese e Annibale Frossi – a segnare in ciascuna delle prime tre partite da titolare.
La sua seconda rete consecutiva, la quinta in nove presenze complessive, è nata da un cross dalla sinistra di Jeff Ekhator: il giovane attaccante dell’Inter ha controllato, girato e calciato con il destro trovando anche una deviazione fortunosa che ha spiazzato il portiere greco Vlachodimos. Nella ripresa, poi, a spezzare ulteriormente l’equilibrio ci ha pensato il legno: Luca Koleosho ha colpito la traversa a pochi metri dalla porta, sprecando quella che sembrava l’occasione più nitida per il raddoppio.
Tra rosso e pali: l’Italia resiste in dieci nella ripresa e chiude senza subire gol
Se la prima frazione aveva visto un controllo sostanziale della manovra, la partita ha subito un’accelerazione imprevista al minuto 55, quando l’esordiente assoluto Luca Reggiani – subentrato da pochi minuti al posto dell’infortunato Comuzzo – è stato espulso direttamente per un intervento da ultimo uomo su Douvikas. Un esordio traumatico per il giovane del Borussia Dortmund, costato la superiorità numerica alla sua squadra, eppure la Nazionale ha retto l’urto senza sbandare.
Anzi, il portiere Donnarumma – unica presenza “esperta” in un gruppo composto quasi esclusivamente da under 21 – è stato chiamato agli straordinari solo nel finale, quando Zafeiris ha fatto tremare il palo alla sinistra del capitano. L’orgoglio greco, guidato dalle punte Pavlidis e Douvikas, si è infranto contro un muro costruito con pazienza da Baldini e dal suo fedelissimo staff, composto dai concittadini Mauro Nardini, dal preparatore Stefano Pardini e dal figlio Mattia nel ruolo di match analyst.
Un traghettatore perfetto: due vittorie e zero gol subiti per Baldini, poi il ritorno in panchina
Il bilancio, per chi doveva semplicemente tenere calda la sedia, è da manuale: due partite, due vittorie, nessuna rete al passivo. Baldini, che già in mattinata aveva evitato facili entusiasmi dichiarando di non essere interessato alla panchina a tempo pieno, ha rispettato la parola data schierando una formazione giovanissima che ha corso, sudato e alla fine ha convinto anche gli scettici.
L’attesa ora è tutta per il 22 giugno, quando la Federcalcio voterà il nuovo presidente: sarà sua la responsabilità di scegliere l’allenatore che raccoglierà un’eredità pesante, ma che grazie a queste due uscite – per quanto amichevoli – può guardare al futuro con un briciolo di serenità in più.




