Grecia-Italia 0-1, il bis di Esposito regala l’ennesima prova di solidità alla giovane Italia di Baldini
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
CRETA – Non è bastata l’inferiorità numerica, durata quasi mezz’ora, a fermare la corsa di questa nazionale sperimentale. Sul campo amico di Creta, l’Italia di Silvio Baldini ha ottenuto la seconda vittoria consecutiva in altrettante amichevoli, battendo la Grecia per 1-0; un risultato che, per quanto risicato nel punteggio, porta la firma indelebile del solito Pio Esposito.
Il ventenne attaccante dell’Inter, già decisivo mercoledì scorso contro il Lussemburgo, ha ripetuto la dose al 18’ della prima frazione: un controllo preciso di destro su cross di Ekhator e una conclusione angolata che ha beffato Vlachodimos sul palo lontano, regalando la seconda gioia consecutiva a questo gruppo giovane e volenteroso.
Un primo tempo di controllo e la traversa nella ripresa
L’avvio degli Azzurri è stato tutt’altro che timido. Già dal 4’, la manovra offensiva imbastita da Baldini aveva messo in allarme la retroguardia ellenica, con l’Italia capace di gestire il possesso palla senza affanni e di rispondere colpo su colpo agli attacchi avversari. Dopo il vantaggio, la partita sembrava essersi incanalata sui binari del tranquillo controllo: la squadra ha continuato a proporre trame di gioco interessanti, alimentate dalla manovra di Pisilli e dalla vivacità sulle fasce.
Nella ripresa, poi, l’occasione per chiudere i conti è capitata sui piedi di Koleosho, il cui diagonale a inizio secondo tempo si è infranto clamorosamente sulla traversa, facendo tremare lo stadio e lasciando intatto il vantaggio che si sarebbe rivelato decisivo.
L’espulsione di Reggiani e l’assedio finale dei greci
Il copione, tuttavia, è cambiato radicalmente al 68’. Il neo entrato Reggiani, protagonista di un’ingenuità difensiva, ha trattenuto Douvikas, rimediando un cartellino rosso che ha costretto l’Italia a giocare in dieci per quasi mezz’ora. L’episodio, che ha inevitabilmente riaperto le sorti dell’incontro, ha trasformato la sfida in un vero e proprio assalto greco. Dove prima c’era geometria, adesso subentrava la sofferenza: la Grecia, approfittando della superiorità numerica, ha riversato i suoi uomini nella metà campo avversaria.
Al 84’ Zafeiris ha colpito un palo clamoroso, facendo trattenere il fiato a tutta la panchina azzurra, mentre nei minuti di recupero è stato Donnarumma a rendersi protagonista di un paio di interventi decisivi che hanno preservato l’imbattibilità.
L’orgoglio apuano e il futuro in bilico della panchina
Questa doppia vittoria (entrambe per 1-0 e senza reti subite) assume un peso specifico particolare per il tecnico toscano. Silvio Baldini, chiamato a traghettare la Nazionale maggiore dopo l’addio di Gennaro Gattuso, sta dimostrando una solidità tattica e una capacità di coesione di gruppo che vanno ben oltre il semplice ruolo di "traghettatore". Affiancato dai suoi fedelissimi, come il concittadino Mauro Nardini e il figlio Mattia come match analyst, Baldini ha assemblato un gruppo che sembra aver assimilato il concetto di "regole come risorsa".
Al di là dei risultati immediati, che comunque confortano l’ambiente, è la prova di maturità offerta da questi giovani (anche nel gestire i dieci minuti finali in inferiorità) a rappresentare il vero lascito di questa finestra internazionale.




