Valeria Marini contro Nino Frassica: «A Sanremo mi ha offesa, aspetto le scuse». E il comico pubblica un video con la stessa gag, dove lei aveva riso
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La polemica nata sul palco del Teatro Ariston durante la serata finale del Festival di Sanremo, che ha visto protagonista involontaria Valeria Marini per una battuta di Nino Frassica, lungi dallo spegnersi nei giorni successivi alla kermesse, ha trovato una nuova e inaspettata replica da parte del comico siciliano, il quale ha scelto di rispondere alle richieste di scuse pubbliche della showgirl non con una semplice dichiarazione, bensì attraverso il linguaggio che meglio conosce, quello della comicità, pubblicando sui propri profili social un filmato di repertorio. La vicenda, come è noto, trae origine da uno sketch andato in scena sabato scorso, quando Frassica, nel suo inconfondibile stile surreale, finse di leggere un messaggio da parte della Marini, giustificando la sua assenza dal Festival con un intervento di chirurgia estetica alle labbra che le avrebbe reso difficoltosa la pronuncia, e procedette quindi a borbottare parole incomprensibili a simulare il presunto gonfiore post-operatorio.
Se sul momento la gag, che si inseriva nel solco della tradizione comica dell’attore, non aveva sollevato particolari clamori, la situazione è radicalmente mutata quando Valeria Marini, ospite dello studio di “La Volta Buona” condotto da Caterina Balivo, ha avuto modo di rivedere quelle immagini. La reazione della showgirl è stata di profondo e autentico sconforto, tanto che, sopraffatta dall’emozione, le è mancato poco da abbandonare lo studio in lacrime, visibilmente scossa da quelle che ha definito parole “terribilmente offensive” e “dolorose”. Nel corso del suo sfogo, Marini ha tenuto a precisare di nutrire grande stima professionale sia per Frassica che per Carlo Conti, ma ha comunque ribadito con forza il suo disagio, spiegando di essersi sentita denigrata da un luogo comune che, a suo avviso, colpisce troppo spesso chi ha successo nel mondo dello spettacolo, e rivelando inoltre di aver già ricevuto delle scuse in forma privata dal comico, ritenute però non sufficienti a riparare l’onta subita pubblicamente.
La replica social di Frassica e il precedente televisivo che cambia prospettiva
Ed è proprio a questa richiesta, quella di delle scuse che avessero la stessa visibilità dell’offesa ricevuta, che Nino Frassica ha infine risposto, seppur con una modalità che lascia ampio spazio a più di una interpretazione e che, anziché chiudere la questione, rischia di riaprirla o quantomeno di complicarla. Il post pubblicato dall’attore, infatti, si apre con un laconico ma diretto “Scusa Valeria”, facendo quindi immaginare a un tentativo di porre fine alla polemica con un gesto formale, ma subito dopo il testo compare un video che inevitabilmente cambia il senso di quelle parole di scusa, trasformandole in qualcosa di molto più ambiguo. Nel filmato, risalente a qualche anno fa e girato negli studi di “Che Tempo che Fa”, si vede proprio Nino Frassica intento a proporre una gag sostanzialmente identica a quella sanremese, incentrata sulle difficoltà di linguaggio di Valeria Marini a causa di un fantomatico ritocchino estetico, con la differenza fondamentale che, in quell’occasione, la diretta interessata era seduta comodamente al tavolo della trasmissione di Fabio Fazio.
L’elemento di novità, e di potenziale ulteriore attrito, risiede proprio nella reazione che la Marini ebbe all’epoca di fronte alla medesima sollecitazione comica: lontana anni luce dalle lacrime versate nel salotto di Caterina Balivo, la showgirl appariva infatti distesa e divertita, tanto da scoppiare in una fragorosa risata e da commentare la trovata del comico con un sorriso, chiedendogli quasi ammirata “Ma come le pensi queste cose?”, un apprezzamento che valse anche i complimenti del conduttore Fazio per la sua sportività. La pubblicazione di questo spezzone, più che un semplice atto di resa, assume pertanto i contorni di una difesa sottile ma chiara da parte di Frassica, il quale, senza mai entrare nello specifico della disputa né rilasciare dichiarazioni aggiuntive, ha di fatto mostrato come il medesimo copione fosse già stato rappresentato in passato con un esito diametralmente opposto, lasciando intendere che la comicità, per sua natura, muta a seconda del contesto e dello spirito con cui la si accoglie.
Le parole della showgirl e la richiesta formale per la festa delle donne
La distanza tra il sorriso di allora e le lacrime di oggi, dunque, costituisce il nucleo centrale di questa vicenda che mescola sentimenti personali, dinamiche televisive e il confine, sempre mobile e soggettivo, tra lo scherzo lecito e la percezione dell’offesa. Durante la sua apparizione a “La Volta Buona”, Valeria Marini ha motivato il suo dolore con la stanchezza accumulata negli anni verso certi cliché che accompagnano il mondo dei personaggi noti, quella tendenza tutta italiana, a suo dire, a disprezzare o a irridere gratuitamente chi raggiunge una certa notorietà. Caterina Balivo, nel tentativo di mediare e di ricondurre l’episodio nell’alveo di una comicità che ha sempre contraddistinto Frassica, ha provato a far notare alla showgirl come il comico utilizzi lo stesso registro con tutti i suoi bersagli, ma la replica della Marini è stata netta nel sottolineare come, a suo avviso, le battute rivolte ad altri personaggi non avessero la stessa carica offensiva di quella che l’aveva vista protagonista in negativo.
Oltre al suo sfogo, la showgirl ha anche posto una condizione precisa per ritenersi soddisfatta, fissando una scadenza temporale ben precisa per la riparazione pubblica che attende. Valeria Marini, infatti, ha dichiarato apertamente di aspettarsi delle scuse ufficiali da parte di Nino Frassica, e ha indicato simbolicamente nella prossima ricorrenza dell’otto marzo, la festa della donna, il momento ideale per riceverle, quasi a voler trasformare un gesto personale in un segnale più ampio di rispetto verso la figura femminile. La mossa del comico, che con il suo video ha riacceso i riflettori su un passato in cui la stessa Marini rideva di quelle battute, sembra però aver momentaneamente spostato l’asse del confronto, costringendo semmai l’opinione pubblica e i telespettatori a interrogarsi sulla mutevolezza delle reazioni umane, sulla sincerità del dolore mostrato e sull’opportunità o meno di giudicare un attore proprio attraverso le armi del suo mestiere.




