Vacanze, 4,3 milioni di italiani truffati: case inesistenti e biglietti falsi, nel mirino i giovani tra i 18 e i 24 anni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Con l'avvicinarsi della stagione estiva, il fenomeno delle truffe legate alle prenotazioni turistiche torna a manifestarsi con numeri allarmanti. A certificare la portata del problema è un'indagine condotta da in collaborazione con l'istituto di ricerca EMG, dalla quale emerge che nell'ultimo anno sono stati più di 4,3 milioni gli italiani a essere finiti nella rete dei malintenzionati, subendo una frode o quantomeno un tentativo di raggiro.

Un esercito di viaggiatori che, complessivamente, ha subito un danno economico stimato attorno ai 195 milioni di euro, una cifra che fotografa la gravità di un fenomeno in continua evoluzione.

La casa fantasma è la regina delle truffe estive

Tra le tipologie di frode più ricorrenti, quella che vede protagonista la struttura ricettiva inesistente si conferma la più diffusa e insidiosa. Negli ultimi dodici mesi, oltre 3,4 milioni di italiani sono incappati in annunci di case vacanza, alberghi, bed & breakfast o villaggi turistici che, una volta raggiunta la meta, si sono rivelati dei veri e propri miraggi. Se circa un terzo delle vittime è riuscito a smascherare l'inganno prima della partenza, per più di un milione di persone la scoperta è avvenuta sul posto, trasformando la vacanza dei sogni in un incubo.

Ma non è tutto: quasi 440.000 viaggiatori si sono trovati davanti a un alloggio completamente diverso da quello patinato mostrato nell'annuncio, mentre circa 389.000 hanno avuto l'amara sorpresa di scoprire che la loro sistemazione era già occupata da altri ospiti.

Non solo alloggi: biglietti aerei, auto ed escursioni nel mirino

Le maglie della truffa, però, si allargano ben oltre il perimetro delle mura domestiche. I malviventi colpiscono anche su altri fronti essenziali per l'organizzazione di un viaggio. L'indagine rivela, infatti, che circa 2,5 milioni di italiani hanno avuto a che fare con frodi o tentativi di frode durante l'acquisto di biglietti aerei; 2,4 milioni sono stati raggirati o presi di mira con falsi noleggi auto; e poco meno di 2,3 milioni hanno rischiato di perdere denaro prenotando escursioni o attività turistiche poi rivelatesi inesistenti.

Il raggiro, insomma, non risparmia alcun aspetto del pacchetto vacanza, dal volo al trasferimento fino alle gite sul posto, moltiplicando i punti deboli in cui il turista può incappare.

Un paradosso generazionale: i giovani nel mirino

Uno dei dati più sorprendenti emersi dall'analisi riguarda il profilo delle vittime, che ribalta gli stereotipi legati alla vulnerabilità digitale. Contrariamente a quanto si possa pensare, a essere maggiormente esposti non sono gli anziani, ma i giovanissimi. Nella fascia d'età compresa tra i 18 e i 24 anni, la percentuale di coloro che hanno subito una truffa o un tentativo di frode raggiunge infatti il 44,6%, un dato ben al di sopra della media nazionale che si attesta intorno al 14%.

Un paradosso solo apparente, visto che proprio i nativi digitali, forti di una familiarità con il web che rasenta l'istinto, tendono talvolta ad abbassare la guardia. La ricerca di offerte last minute e la fretta di assicurarsi un affare, spesso veicolate da social network e chat, rappresentano la leva principale su cui fanno leva i truffatori.

Canali e accorgimenti per difendersi dalle frodi

Dal punto di vista dei canali utilizzati, i portali di prenotazione, siano essi veri o falsi, restano lo strumento privilegiato dai malintenzionati, con oltre 1,7 milioni di vacanzieri caduti in trappola attraverso queste piattaforme. A seguire, i social network, coinvolti nel 39,3% dei casi, e i portali immobiliari o di annunci generalisti, utilizzati nel 23,2% delle frodi. Per arginare il fenomeno, la Polizia di Stato ha rinnovato la sua collaborazione con Airbnb, lanciando una campagna di sensibilizzazione che punta a educare i viaggiatori sui rischi.

Tra i consigli cardine: diffidare delle offerte troppo convenienti, che nascondono quasi sempre un'insidia; verificare sempre l'autenticità degli annunci, incrociando recensioni e indirizzi; non effettuare mai pagamenti al di fuori della piattaforma ufficiale, utilizzando invece metodi tracciabili come carte di credito o bancomat; e, infine, leggere con la massima attenzione i contratti per evitare spiacevoli sorprese su clausole e franchigie.

La prevenzione e il buon senso restano, anche in quest'era digitale, gli strumenti più efficaci per salvaguardare le proprie vacanze e il proprio portafoglio.

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