Truffa vacanze in Riviera: famiglie trovano residence inesistenti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   La truffa vacanze in Riviera ha coinvolto decine di famiglie arrivate tra Cesenatico e Milano Marittima senza trovare l’alloggio prenotato online. Gli annunci mostravano appartamenti e residence con fotografie credibili, preventivi dettagliati e prezzi molto convenienti, ma una volta raggiunte le località indicate i turisti hanno scoperto che le strutture non esistevano. Nel caso del presunto “Residence da Andrea”, indicato in viale Pascoli a Cesenatico, i clienti si sono presentati davanti alla sede di un’agenzia assicurativa invece che davanti a una struttura ricettiva.

Secondo le informazioni disponibili, almeno 120 famiglie avrebbero acquistato vacanze in residence e appartamenti inesistenti tra Cesenatico e Milano Marittima. Il meccanismo utilizzato dai truffatori prevedeva la pubblicazione di proposte per case in affitto nella zona della Riviera romagnola, sfruttando anche indirizzi di immobili realmente in vendita per rendere più credibili gli annunci. I turisti effettuavano i pagamenti degli acconti attraverso numeri Iban e carte prepagate che sono ora sotto l’attenzione degli investigatori insieme alle chiamate effettuate ai clienti.

Gli annunci falsi e la ricerca dei responsabili

La vicenda riguarda una serie di prenotazioni per strutture fantasma che hanno portato alla ricerca dei responsabili della truffa. Gli investigatori stanno analizzando gli strumenti utilizzati per ricevere i versamenti e i contatti avuti con le persone che cercavano una sistemazione per le vacanze. Le offerte riguardavano appartamenti e residence tra Cesenatico e Milano Marittima, con modalità pensate per convincere le famiglie a procedere con la prenotazione e il pagamento prima dell’arrivo.

La presenza di immagini curate, descrizioni dettagliate e prezzi particolarmente convenienti ha contribuito a rendere gli annunci più difficili da distinguere rispetto a una normale proposta di affitto turistico. La scoperta dell’inesistenza degli alloggi è arrivata soltanto quando i clienti si sono recati agli indirizzi indicati. La truffa delle case vacanza false in Emilia-Romagna ha quindi coinvolto numerosi turisti che avevano organizzato il soggiorno sulla base delle informazioni trovate online.

Il Codacons presenta un esposto e indica come difendersi

Dopo i casi segnalati a Cesenatico e Milano Marittima, il Codacons ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Forlì per chiedere di accertare tutte le responsabilità della vicenda. L’associazione dei consumatori ha indicato anche Booking tra i soggetti coinvolti nell’esposto, nell’ambito delle verifiche sulla truffa delle strutture fantasma. La vicenda delle prenotazioni inesistenti è così arrivata all’attenzione della Procura.

Per evitare raggiri nelle prenotazioni online, il Codacons ha diffuso una guida con alcuni consigli rivolti ai consumatori. Tra le indicazioni c’è quella di diffidare da annunci che propongono case vacanza, biglietti aerei, auto a noleggio o pacchetti viaggio a prezzi troppo bassi rispetto alle aspettative. Per appartamenti, residence, resort e ville è inoltre possibile utilizzare Google Maps o altri servizi simili per controllare l’esistenza reale della struttura all’indirizzo indicato e verificare la corrispondenza con le immagini pubblicate.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.