Putin ammette il momento difficile e rilancia la guerra in Ucraina
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Redazione Esteri
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Putin ha ammesso che il momento è difficile davanti al partito, segnando un cambio di tono rispetto alle precedenti dichiarazioni sui risultati della Russia. L’ultima volta che aveva cercato di celebrare i successi del Paese era stato all’inizio di giugno, durante il Forum economico di San Pietroburgo, quando aveva presentato dati positivi sulla crescita del Pil, sul debito pubblico e sulla forza dell’industria. Questa volta il messaggio arrivato dal Cremlino è stato diverso, con il riconoscimento delle difficoltà legate alla situazione attuale e al proseguimento della guerra in Ucraina.
Putin e il nuovo messaggio sulla guerra in Ucraina
Davanti al partito, Putin ha affrontato una fase più complessa per la Russia, mentre il conflitto con l’Ucraina continua senza una sospensione delle operazioni militari. La posizione di Mosca è stata ribadita anche dal portavoce presidenziale Dmytry Peskov, che ha definito il conflitto una guerra vera e propria, superando la formula dell’“operazione militare speciale” utilizzata fin dall’inizio dell’invasione. Secondo il Cremlino, lo scontro non riguarda soltanto Kiev e Mosca, ma coinvolge quello che Putin definisce l’“Occidente collettivo”.
La dichiarazione di Peskov ha indicato come avversari di Mosca diversi Paesi occidentali, citando Berlino, Parigi, l’Aja, Oslo e Washington come elementi presenti alle spalle dell’Ucraina. La guerra viene quindi descritta dal Cremlino come un confronto più ampio, mentre l’invasione dell’Ucraina si avvicina alla soglia dei quattro anni e mezzo. Il linguaggio utilizzato dalle autorità russe mostra un passaggio da una definizione limitata dell’operazione militare a una rappresentazione di conflitto aperto contro più soggetti.
Gli attacchi continuano tra Ucraina e Russia
Nel frattempo proseguono gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina, con nuove esplosioni segnalate a Kiev e due persone ferite. Nella regione russa di Krasnodar, invece, frammenti di un drone sono caduti nella città di Slavyansk sul Kuban, provocando un incendio all’interno di una raffineria locale. La notizia è stata riferita dall’agenzia russa Tass, che ha citato il centro di gestione delle emergenze della regione.
Secondo quanto comunicato dalle autorità locali riportate dalla Tass, la caduta dei frammenti del drone ha causato un incendio nella raffineria di petrolio di Slavyansk sul Kuban. L’episodio si inserisce nel quadro degli attacchi che continuano a coinvolgere entrambe le parti del conflitto, con esplosioni e operazioni militari che interessano aree diverse mentre la guerra in Ucraina resta in corso.
Mosca respinge la tregua e conferma l’offensiva
La Russia ha dichiarato di non voler interrompere le operazioni militari in Ucraina e di voler proseguire l’offensiva fino al raggiungimento degli obiettivi dichiarati. La posizione di Mosca respinge la proposta di Kiev di sospendere gli attacchi a lungo raggio, perché Putin considera una tregua un possibile vantaggio strategico per l’Ucraina. Secondo questa valutazione, Kiev potrebbe utilizzare una pausa per riorganizzare uomini, difese e capacità industriali.
Il Cremlino sostiene inoltre che sul fronte l’Ucraina stia affrontando una crescente carenza di personale, elemento che viene indicato da Putin come parte del quadro militare attuale. La scelta di continuare l’offensiva viene quindi collegata alla convinzione russa che una sospensione delle operazioni possa modificare gli equilibri del conflitto. Le dichiarazioni arrivate da Mosca confermano una linea orientata alla prosecuzione della guerra invece che a una pausa dei combattimenti.




