L’Odissea di Coppola torna in tv, effetto Nolan: stasera su Iris la miniserie con Armand Assante

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il mito di Ulisse sta vivendo una seconda giovinezza, e non soltanto grazie al kolossal che Christopher Nolan ha portato sul grande schermo. Mentre il film con Matt Damon continua a macinare incassi e a tenere banco nelle conversazioni di appassionati e critici, il piccolo schermo si prepara ad accogliere un'altra, celebre, trasposizione del poema omerico. Stasera, martedì 4 agosto, Iris (canale 22 del digitale terrestre) propone in prima serata L'Odissea, la miniserie del 1997 che ha segnato un'epoca per la televisione internazionale.

Un ritorno atteso dopo oltre dieci anni

L'evento, che prende il via alle 21:00, rappresenta un vero e proprio ritorno per un prodotto che mancava dagli schermi televisivi da più di un decennio. La messa in onda, in un'unica soluzione di 171 minuti che copre l'intera durata delle due puntate originali, si inserisce perfettamente nel clima di rinnovato interesse per le vicende dell'eroe greco. La regia della miniserie è affidata al russo Andrej Končalovskij mentre la produzione porta la firma illustre di Francis Ford Coppola, un nome che da solo garantisce una certa ambizione e cura per il progetto.

Un cast stellare per l'epopea di Ulisse

A dare volto e voce ai personaggi del poema, la produzione del 1997 può vantare un cast di prim'ordine, capace di regalare interpretazioni che sono rimaste impresse nella memoria collettiva. Il protagonista, l'astuto e sofferente re di Itaca, è interpretato da Armand Assante, che incarna un Ulisse tormentato dal desiderio di ritorno e dalla consapevolezza del proprio destino. Al suo fianco, la fedele Penelope trova volto e grazia in Greta Scacchi, mentre Isabella Rossellini presta i suoi tratti regali alla dea Atena, protettrice dell'eroe durante il suo periglioso viaggio.

Il cast si arricchisce poi di ulteriori nomi di prestigio, come Christopher Lee nel ruolo dell'indovino Tiresia e Geraldine Chaplin in quello della nutrice Euriclea, contribuendo a rendere la miniserie un piccolo gioiello della televisione di fine anni Novanta.

Tra mostri, dei e il richiamo della patria

La miniserie ripercorre fedelmente le tappe fondamentali del poema omerico, intrecciando la narrazione del lungo viaggio di Ulisse con le vicende che si svolgono parallelamente a Itaca. Si susseguono così gli incontri con creature mitologiche che hanno popolato l'immaginario collettivo per millenni, dal ciclope Polifemo alla maga Circe, fino al canto ammaliante delle Sirene, senza dimenticare la seduzione della ninfa Calipso e il passaggio, funesto, tra Scilla e Cariddi.

A rendere il tutto più complicato, l'ostilità del dio del mare Poseidone, che non intende dimenticare l'offesa subita per mano di Ulisse. Nel frattempo, a Itaca, la fedele Penelope resiste con astuzia alle pressioni dei Proci, i nobili che ambiscono a prendere il posto del re assente, in una sfida che mette a dura prova la sua pazienza e la sua lealtà.

Un successo che conferma la forza del mito

Girata tra Malta, la Turchia e gli studi inglesi di Shepperton, la produzione poté contare su un budget di circa 40 milioni di dollari, una cifra ragguardevole per l'epoca, che permise di realizzare effetti speciali di tutto rispetto grazie alla collaborazione con la Jim Henson's Creature Shop. La qualità del prodotto finale fu riconosciuta anche a livello internazionale con la vittoria di due Emmy Awards, uno per la regia e uno per gli effetti speciali, oltre a ricevere candidature ai Golden Globe e ulteriori nomination agli Emmy come miglior miniserie.

L'appuntamento con il mito è dunque per questa sera su Iris, con la possibilità di seguire la maratona anche in streaming su Mediaset Infinity, per chi non volesse perdersi neanche un minuto delle avventure di Ulisse.

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