L’Odissea del 1997 torna stasera su Iris, tra mostri, dei e il fascino senza tempo di Ulisse

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il mito di Ulisse, in queste settimane, sta vivendo una seconda giovinezza che travalica i confini del grande schermo per approdare, con rinnovata prepotenza, anche sul piccolo schermo. Mentre il kolossal di Christopher Nolan, con Matt Damon, continua a macinare record e a dividere la critica nelle sale di tutto il mondo, la televisione italiana coglie la palla al balzo per riproporre una versione altrettanto affascinante, seppur profondamente diversa, del viaggio dell'eroe greco.

È così che stasera, martedì 4 agosto, il canale Iris (digitale terrestre, tasto 22) dedica la sua prima serata alla miniserie televisiva del 1997, una coproduzione internazionale firmata dal celebre regista Francis Ford Coppola e diretta dal russo Andrej Končalovskij, che per l'occasione torna a far parlare di sé a distanza di quasi trent'anni dalla sua realizzazione.

Un kolossal tv firmato Coppola

L'operazione culturale che porta in onda L'Odissea stasera su Iris è tanto ambiziosa quanto affascinante, soprattutto se si considera il contesto produttivo di fine anni Novanta. La miniserie, che si articola in due puntate per una durata complessiva di 171 minuti, rappresenta uno dei tentativi più riusciti di trasporre il poema omerico in un prodotto audiovisivo di grande respiro, capace di coniugare la fedeltà al testo originale con le esigenze dello spettacolo popolare.

La produzione, curata da Francis Ford Coppola attraverso la sua American Zoetrope, conferisce al progetto un'aura di prestigio che si riflette in ogni scelta stilistica, dalle scenografie imponenti ai costumi curati nei minimi dettagli, fino a una colonna sonora che enfatizza i toni epici e tragici della narrazione.

Un cast internazionale tra dee e navigatori

A guidare questo viaggio tra i flutti del Mediterraneo antico è un cast di prim'ordine, che mescola volti noti del cinema hollywoodiano a interpreti europei di grande carisma. Nel ruolo del protagonista, l'attore Armand Assante offre una lettura intensa e carismatica di Ulisse, lontana dagli stereotipi dell'eroe impassibile e più vicina a un uomo tormentato dal desiderio di ritorno e segnato dalle ferite della guerra di Troia.

Al suo fianco, la bellissima Greta Scacchi veste i panni di Penelope, la moglie fedele che attende il marito a Itaca, mentre Isabella Rossellini presta il suo volto e la sua eleganza alla dea Atena, protettrice dell'eroe. A completare il quadro, l'immancabile presenza di Vanessa L. Williams nei panni della ninfa Calipso e di Bernadette Peters nella parte della maga Circe, figure femminili che, con le loro tentazioni e i loro incantesimi, metteranno a dura prova la determinazione del navigante.

Il fascino senza tempo del ritorno a casa

Ciò che rende ancora oggi così attuale questa versione dell'Odissea, e che spiega il ritorno in programmazione proprio in concomitanza con l'uscita del film di Nolan, è la straordinaria capacità della storia di parlare a ogni generazione. Il viaggio di Ulisse non è solo un'avventura costellata di mostri come il Ciclope Polifemo, le sirene o il terribile Scilla e Cariddi, ma è soprattutto un viaggio interiore, un'allegoria del percorso che ogni uomo compie per ritrovare se stesso e la propria dimensione affettiva.

Končalovskij, con la sua regia elegante e mai sopra le righe, riesce a bilanciare magistralmente gli elementi fantastici con una profonda introspezione psicologica dei personaggi, rendendo la miniserie un piccolo capolavoro che il tempo sembra aver reso ancora più prezioso. La messa in onda di stasera rappresenta quindi un'occasione imperdibile per chi non l'ha mai vista o per chi desidera riscoprire, in una veste diversa, l'eterno potere narrativo di uno dei miti fondativi della cultura occidentale.

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