La Bora libera il Golfo di Trieste dalla mucillagine
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Redazione Interno
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Il Golfo di Trieste è stato liberato dalla mucillagine grazie all'arrivo della Bora. Questo fenomeno atmosferico ha avuto un effetto purificatore sulle acque, che per oltre una settimana erano state ricoperte da un tappeto di alghe e detriti marini. La Bora, soffiando con moderata intensità durante la notte, ha rimescolato le acque e pulito la superficie del mare.
La situazione prima dell'arrivo della Bora
L'intenso fenomeno della mucillagine ha interessato vaste aree dell'Adriatico, ma la maggiore concentrazione si è verificata a Trieste e nei suoi dintorni. La superficie marina era coperta da un colore giallognolo-grigio a causa della presenza di queste alghe. Questa situazione ha creato notevoli problemi ai pescatori del Golfo di Trieste, che hanno riscontrato difficoltà nel pescare e hanno notato un calo del pesce.
Le conseguenze per i pescatori
La "Maria Assunta", una delle ultime due lampare del golfo ancora in attività, è rimasta ferma per dieci notti. Il delicato filato delle sue reti, già da settimane poco produttive di sardoni, mostra ancora le tracce dell'ultima, tormentata uscita di pesca. I pescatori raccontano: «Abbiamo provato a illuminare il mare, ma non si vedeva a più di un metro di profondità».
La Bora e le mucillagini
Nonostante l'arrivo della Bora abbia spazzato via gran parte delle mucillagini dalla costa, l'allarme non è ancora terminato. Infatti, il limo accumulato nei giorni precedenti, che ha creato scenari mai visti prima in modo così massiccio, non è ancora completamente sparito. Pertanto, siamo solo all'inizio di un processo di pulizia che richiederà ancora tempo e pazienza.




