Riforma del calcio italiano: un nuovo capitolo si apre con l'emendamento Mulè
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Redazione Sport
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La commissione Cultura della Camera ha dato il via libera all'emendamento Mulè al dl Sport, che sarà discusso in Aula la prossima settimana. Questo emendamento, che prevede l'autonomia delle Leghe professionistiche, è stato riformulato dopo aver raggiunto un accordo in maggioranza e aver ricevuto un parere positivo dal Mef.
Autonomia delle leghe professionistiche
L'emendamento Mulè, presentato dal deputato Giorgio Mulè, prevede l'autonomia delle Leghe professionistiche. Secondo Mulè, questo principio dovrebbe essere considerato normale in ogni campo, ma per il calcio rappresenta una rivoluzione. L'emendamento stabilisce che se in una Federazione c'è una componente che ha un peso economico straordinariamente importante rispetto alle altre, allora deve avere una rappresentanza maggiore.
Maggiore rappresentanza per le leghe professionistiche
L'emendamento Mulè prevede un maggiore peso alle leghe professionistiche, che avranno diritto a un’equa rappresentanza negli organi direttivi delle federazioni. Questa rappresentanza terrà conto del contributo economico apportato al relativo sistema sportivo. L'emendamento è stato approvato dalla commissione cultura, scienza e istruzione di Montecitorio il 11 luglio.
Le reazioni delle squadre di Serie A
La riforma ha suscitato reazioni diverse tra le squadre di Serie A. Alcune squadre, come Napoli, Verona, Lecce ed Empoli, si sono schierate con Lotito, mentre altre, guidate da Juventus e Inter, hanno coalizzato otto proprietà straniere (Fiorentina, Como, Parma, Venezia, Bologna, Atalanta e Roma), ottenendo anche il gradimento di Galliani con il Monza, del Cagliari e del Torino. Sarà interessante vedere come questa vicenda influenzerà le prossime elezioni della Serie A.




