Badante accusata di omicidio, quattro morti sospette a Vicenza
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Redazione Interno
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L'inchiesta su Paola Pettinà, la presunta badante-killer di 46 anni, si allarga a macchia d'olio. La donna, arrestata il 18 dicembre all'uscita di una farmacia dove aveva appena acquistato lo Xanax, è accusata di aver ucciso Imelda Stevan, un'anziana di 81 anni, e di aver tentato almeno altri quattro omicidi. La Pettinà, spacciandosi per assistente sociosanitaria, somministrava dosi massicce di tranquillanti agli anziani di cui si occupava, tra cui Tavor, Lorazepam e Trittico, provocando la morte di almeno uno di loro.
La posizione della donna si è aggravata ulteriormente: è ora indagata anche per tre nuovi decessi, portando a quattro il numero totale delle morti sospette. Tra il 2022 e il 2024, la Pettinà avrebbe intossicato con dosi letali di farmaci gli anziani che assisteva, fingendosi un'operatrice sanitaria esperta o un'infermiera specializzata. Con i familiari delle vittime, la donna si mostrava premurosa e competente, ma in realtà somministrava tranquillanti in quantità eccessive, fino a 100 gocce di Xanax in un solo giorno.
Le indagini, condotte dai Carabinieri, hanno rivelato che la Pettinà avrebbe tentato di avvelenare anche il suo compagno, facendogli credere di assumere un multivitaminico. La donna, originaria di Sandrigo, in provincia di Vicenza, è sospettata di cinque tentati omicidi, oltre ai quattro decessi già contestati. Gli inquirenti stanno ora esaminando altri casi di morti sospette, per verificare se vi siano ulteriori vittime della finta badante.
L'arresto della Pettinà ha scosso la comunità locale, che si interroga su come sia stato possibile che una persona con tali intenzioni criminali abbia potuto operare indisturbata per così tanto tempo.




